Elena Santarelli risponde a Nadia Toffa dopo l’annuncio shock della conduttrice di Le Iene. La showgirl e attrice alcuni mesi fa aveva rivelato il momento difficile della sua famiglia, la malattia del suo primogenito Giacomo. Lei e il marito Bernardo Corradi avevano raccontato delle cure a cui il piccolo si stava sottoponendo.

“È come aver ricevuto un pugno allo stomaco, così forte che ti toglie il respiro” aveva detto. Una diagnosi che, aveva aggiunto, “nessun genitore vorrebbe mai sentire”. Il suo post su Instagram – per raccontare il suo dramma – era stato un inno di speranza: “Questa battaglia di sicuro la vinceremo”.

Elena Santarelli risponde a Nadia Toffa
Elena Santarelli e Nadia Toffa

Ora Santarelli ha voluto far sentire la propria vicinanza alla 38enne inviata d’assalto del programma di Italia 1. Nadia Toffa aveva un cancro e dopo il malore del 2 dicembre, è tornata in tv: “Sono stata operata, poi mi sono sottoposta a un ciclo di cure. Lo dico perché non c’è niente di cui vergognarsi, chi combatte contro il cancro è un figo pazzesco”. Elena sa bene cosa significhi e ha risposto con una Instagram Story che ha fatto subito il pieno di like.

Elena Santarelli risponde a Nadia Toffa: il suo post

“Mio figlio Giacomo non è malato, è un guerriero proprio come te”, ha scritto. “Do un consiglio a chi sta vicino a persone che combattono il cancro, non siamo malati siamo guerrieri. Chi combatte il cancro è un figo pazzesco”. Santarelli prosegue aggiungendo: “È proprio così Nadia, io ripeto a tutti che mio figlio non è malato, lui è un piccolo guerriero”.

Parole che arrivano dopo un altro post che ha commosso Instagram: Alessia Marcuzzi che visita il figlio di Elena Santarelli e tutti i bambini ricoverati all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. D’altronde Toffa l’ha detto in diretta a Le Iene: “Ci sono stati momenti molto difficili, come la prima ciocca di capelli che ti rimane tra le mani. In quell’istante ho pensato a Gabriella, una bambina di Taranto che ci aveva raccontato la sua battaglia. Mi sono detta: se ce l’ha fatta uno scricciolo come lei, perché non ce la posso fare io?”.

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