Katia Follesa racconta la sua malattia, una cardiopatia congenita che non sapeva di avere. L’ha scoperto soltanto dieci anni fa, dopo un piccolo malore. Da allora è iniziata una nuova vita per la comica di Zelig e conduttrice, oggi impegnata con Junior Bake Off Italia.

Ne è passata di acqua sotto i ponti dai tormentoni e i gag creati in coppia con la collega Valeria Graci. Dal 17 gennaio la vedremo su Italia 1 con Nicola Savino e Ivana Mrazova a 90 Special. Intanto, si spende in prima persona per aiutare chi soffre.

Katia Follesa racconta la sua malattia
Katia Follesa

Follesa è diventata testimonial del Cor del Gruppo San Donato Foundation, un progetto che punta a migliorare la qualità di vita dei pazienti. La sua cardiopatia è ereditaria ed è per questo che la prevenzione è un aspetto fondamentale. I controlli continui non le pesano affatto: “Se papà li avesse fatti, forse oggi sarebbe ancora vivo”, ha spiegato al Corriere della Sera.

Sono passati dieci anni da quando la malattia le si manifestò per la prima volta. “Stavo guidando, quando improvvisamente mi si è appannata la vista e, non so come dire, non sentivo più il cuore”, ha rivelato. Da allora tante cure e soprattutto l’affetto della famiglia e dei fan.

Katia Follesa racconta la sua malattia al cuore

Dopo che ho parlato per la prima volta della malattia, mi hanno chiamata molte persone. Per la gente i personaggi pubblici sono figure intoccabili, inavvicinabili… Il fatto che tu possa avere una patologia come chiunque, porta a riflettere, per questo è importante mandare un messaggio positivo”, le sue parole.

Con il compagno Angelo Pisani è diventata mamma della piccola Agata, ma ad un’altra gravidanza non ci pensa: “C’era il 50 per cento di probabilità che Agata ereditasse la cardiomiopatia. Per fortuna non è così, ma nell’ipotesi di un secondo figlio è una riflessione che, da un paio d’anni, faccio. A 42 anni sapere di poter mettere al mondo un figlio che può avere questi problemi mi fa dire che no, non lo farei”.

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