Il dramma di Caterina Balivo ha a che vedere con una gravidanza interrotta, che ancora la fa soffrire. La conduttrice Rai che ha anche messo alla prova le sue doti di attrice in “Il regalo di Anita” e negli spettacoli teatrali “Con le buone o con le cattive” e “Trenta senza Lode” dirette da Marco Falaguasta, ha raccontato nel corso di una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera, del dolore seguito ad un’interruzione di gravidanza, e della difficoltà di riprendersi dal trauma.

Legata da quando aveva 29 anni al finanziere Guido Maria Brera, con cui ha un figlio, la Balivo, recentemente denunciata, ha confessato delle difficoltà incontrate nel dover affrontare i ritmi televisivi anche quando era terribilmente provata dalla perdita del bambino avvenuta al terzo mese di gravidanza. “Non è semplice avere sempre il sorriso” ha detto, “a gente ne tiene poco conto. Lavoro con dei ritmi impegnativi e con tante persone che, in qualche modo, dipendono da me. Questo mi impone di essere sempre professionale: allegra davanti alla telecamere”.

Il dramma di Caterina Balivo: la gravidanza interrotta e poi…

Il dramma di Caterina Balivo: “C’è una cosa di cui mi sono pentita e che ancora non ho assorbito. Un paio di anni fa ero rimasta di nuovo incinta. Ero felicissima e, avendo già avuto un bambino, ero convinta che tutto sarebbe andato bene. Sapevo che tecnicamente qualcosa, come poi è successo, poteva andare storto, ma era come se la prima gravidanza — andata a gonfie vele — mi avesse dato la certezza che con questa sarebbe stato altrettanto. Invece no. Quando ho perso il bambino, al terzo mese, sono stata malissimo. Ma dovevo comunque andare in video, avevo le mie responsabilità. Non ne ho parlato nemmeno a mia madre e mi sono imposta di andare avanti. Ma ho capito di aver sbagliato: il dolore se non lo elabori non lo superi”. 

Il dolore della conduttrice nascosto è tornato più violento

Il dolore della conduttrice è aumentato proprio per aver tentato di nasconderlo: “Non ho più voluto nemmeno tentare di rimanere incinta, per paura. Forse le cose solo adesso stanno iniziando a cambiare. Comunque sia, ho imparato una lezione importante: ora so che è giusto prendersi del tempo anche per stare male”.

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