Tornano le inquietanti vicende legate a Tom Cruise, l’ex moglie Katie Holmes, l’ex-ex moglie Nicole Kidman e la misteriosa chiesa di Scientology: stavolta a parlare è stata una vecchia “adepta”, l’attrice americana Leah Rimini (“King of Queens”) che ha deciso di abbandonare la dottrina perché cominciava a preoccuparsi per sua figlia:

Ho deciso che non volevo far crescere mia figlia Sofia nella chiesa perché da quello che ho vissuto e da ciò che ho visto, quando ci sei dentro la chiesa per te diventa tutto” aveva dichiarato di recente ai tabloid americani “Diventa tua madre, tuo padre, tutto. Inizi a dipendere da loro. Se critichi Scientology in pubblico, loro ti bollano come una persona ‘soppressiva’: vuole dire che la chiesa ti ha etichettato come cattivo. Poi vanno dalla tua famiglia e da tutti i tuoi amici a dire che devono disconnettersi da questa persona ‘soppressiva’. Crescere mia figlia in un ambiente del genere a lungo termine avrebbe avuto delle ripercussioni davvero dure“.

In aggiunta a queste dichiarazioni è uscito anche un vero e proprio libro che racconta tutti i retroscena di Scientology, chiesa che ha accolto molti divi di Hollywood e persone importanti dello showbiz internazionale: Leah Rimini si è espressa anche qui, raccontando altri particolari che stavolta riguardano la famiglia di Tom Cruise. Secondo quanto si legge dal libro, infatti, sembra che nel 2006 l’attore di Mission Impossible e Katie Holmes abbandonarono la loro piccola Suri Cruise (figlia di appena 7 mesi) in lacrime sul pavimento del bagno, a piangere a dirotto per tutta la serata durante una cena.

Inoltre, sembra che i figli adottivi del primo matrimonio di Tom, quello con Nicole Kidman, siano anch’essi parte della “setta” (come l’ha definita la Remini) e che abbiano cominciato ad evitare la madre adottiva perché “persona soppressiva”, la temibile sigla con cui Scientology etichetta le persone “nemiche della chiesa”. Sembra che i due non le rivolgano neanche più la parola ormai.

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