Domenica 29 maggio abbiamo rivisto un volto familiare, un attore che da un po’ era sparito dalle scene e di cui ci eravamo abituati a sentire solo la voce da doppiatore: Leo Gullotta è tornato a parlare in TV dopo molto tempo, e lo ha fatto dai divani del Maurizio Costanzo Show.

Ospite insieme alla stilista e socialite Marina Ripa di Meana, all’avvocato Carlo Taormina, Francesca Vecchioni ed Edoardo Leo, il 70enne siciliano è stato intervistato a proposito del riconoscimento dei diritti civili degli omosessuali ed ha colto l’occasione per raccontare la sua storia personale, iniziando dal fatidico momento del coming out:

Leo Gullotta è tornato in TV per raccontare la sua storia

Ho avuto infanzia eterosessuale. Verso i 30 anni mi sono accorto che invece del gelato alla crema mi piaceva quello al cioccolato. Non è stato un problema, è stato naturale. Molti ragazzi soffrono. Un giorno in conferenza stampa del film Uomini uomini uomini mi è stato chiesto “Lei è gay”?. Ho risposto sì.”

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Leo Gullotta è tornato a parlare in TV, dunque, per mandare un messaggio al pubblico riguardo la polemica scatenata tempo fa dalla proposta del ddl Cirinnà. Da allora sono moltissime le star che si sono schierate a favore (Leo e Vecchioni) o contro (Ripa di Meana e Carlo Taormina) le unioni civili, ed ora anche l’ex imitatore storico del Bagaglino è sceso in campo per condividere con tutti la sua esperienza e le sue sensazioni.

“Sono altre le cose di cui dovreste vergognarvi” ha detto l’attore e doppiatore siciliano al Maurizio Costanzo Show

“Ho vissuto sempre normalmente la mia omosessualità. Ho una storia da 36 anni, una storia di rispetto. Ho preso parte al gay pride del 2000 a Roma. Siamo un Paese ipocrita, sono salito e ho detto ‘Sono l’unico uomo di spettacolo omosessuale’. Mi reputo una persona serena. Perché non si può condividere? Siete un tribunale? Voglio dire alle mamme di questi ragazzi, non vi dovete vergognare di nulla. Siete persone con sentimenti. Dovete vergognarvi se spacciate o fate parte di clan camorristici, non di altro.

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