Micaela Ramazzotti, protagonista del secondo film di Giorgia Farina, si unisce al dibattito aperto in Francia contro le taglie troppo piccole.

 

“Credetemi, le donne troppo magre non sono sexy” ha dichiarato Micaela ad Oggi, “A 17 anni ho avuto anch’io qualche problema col cibo, Ma oggi ho fatto pace col mio corpo. Mangio olio, pasta, pesce, un po’ di carne, verdure. Non pilucco solo tristi insalatine. Altrimenti dove troverei l’energia per essere diva e mamma? So che anche in Francia la legge non è ancora passata ma spero che diano il buon esempio. È scandaloso che possano sfilare solo ragazze di taglia 36-38″.

 

Micaela, sposata con il regista Paolo Virzì e da sei anni mamma di Jacopo, 5 anni e Anna, 2 anni in aprile, è la protagonista di Ho ucciso Napoleone, nelle sale in 26 marzo, seconda commedia diretta da Giorgia Farina dopo Amiche da morire, che gioca sulla vendetta e sull’alleanza tra donne.

 

La commedia segue le vicende di Anita (Micaela) una manager di successo che dall’oggi al domani si ritrova senza lavoro senza compagno e con una gravidanza indesiderata. “Per renderla credibile ho fatto un lavoro sul campo, sono andata ad osservare da vicino delle vere manager e posso confermare che sono iene come il mio personaggio. D’altronde quando noi donne siamo al comando ci ritroviamo a dover dimostrare di essere più brave, più in gamba. E’ la nostra croce”. Nella sua vendetta Anita sarà aiutata da quattro squinternate, interpretate da Iaia Forte, Elena Sofia Ricci, Thony e Monica Nappo.

 

Mi interessa raccontare l’amicizia femminile e contrastare l’idea che le donne fra loro si sentano sempre rivali, che lottino per un uomo o per un posto di lavoro e che in fondo se sono amiche è solo per avere qualcuno per andare al bagno insieme” ha spiegato la regista, “Volevo raccontare invece la forza delle donne quando decidono di aiutarsi. Perché una grande manager come Anita dovrebbe legare con queste spacciatrici del parchetto sotto il suo ufficio? E’ grazie alla sensibilità femminile e all’empatia che si crea questo gruppo e questa solidarietà… anche nella cattiveria”.

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