Mentre Scarlett Joahnsson parla di come la monogamia, secondo lei, non sia naturale, la nostra amata Paola Cortellesi parla di suo marito, dell’amore coniugale e della famiglia come uno dei capisaldi dell’essere umano, ma anche di un’artista come lei.

Paola Cortellesi

Classe ’73, l’attrice romana – che a breve vedremo nelle sale insieme ad Antonio Albanese con “Mamma o papà?” – è stata intervistata proprio durante la promozione del suo ultimo film, e ha voluto confidare alcuni aspetti della sua vita privata che non vengono fuori spesso: “Tutto quello che di buono mi è capitato nella vita è partito da una fortuna – ha raccontato al settimanale Intimità – la mia famiglia d’origine, molto numerosa. I genitori, i miei due fratelli maggiori (ha un fratello e una sorella, ndr) e i parenti. Persone favolose, che stimo e amo. Anche se, come tutti, ho delle debolezze, mi rendo conto di quanto la famiglia sia fonte di sicurezza. Non mi sono mai sentita sola. Ho avuto poi la possibilità di formarne un’altra con Riccardo. Mi è andata bene.”

Paola Cortellesi parla di suo marito e dell’importanza di averlo affianco

Ed ecco, infatti, che Paola Cortellesi parla di suo marito Riccardo Milani, regista di alcuni dei film dove lei stessa ha recitato, come ‘Scusate se esisto’ (2015): con lui c’è sia rapporto da coniugi, ma anche da genitori e, in alcuni casi, di colleghi di set. Come si mantiene un perfetto equibrio familiare a queste condizioni?

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Ho fatto quattro film con Riccardo: il primo è stato Il posto dell’anima, nel 2003, sul set del quale ci siamo conosciuti, poi Piano, solo, nel 2006, in cui avevo un piccolo ruolo. In Scusate se esisto! ho scritto la sceneggiatura con lui, Furio Andreotti e Giulia Calenda, e abbiamo iniziato a litigare.” Una cosa che, a quanto la stessa attrice racconta, a volte spiazza un po’ quelli che lavorano con loro: “La cosa divertente del nostro rapporto sono le liti mentre scriviamo le sceneggiature. Ci scanniamo come disperati, anche su una virgola. Tant’è che Giulia, che è un’amica, dopo lo spavento iniziale lo ha accettato. E pure noi, perché poi sul set si sistema tutto: ci divertiamo così tanto da riprenderci la serenità perduta.

Marito e moglie ma anche padre e madre: il rapporto di Paola e Riccardo con la figlia Laura

E poi c’è la loro figlia, Laura, di 4 anni, che ha insegnato moltissimo a Paola: “Ogni attore vive di informazioni e la maternità ne è ricca. Da quando ho un “cuccioletto” in casa (Milani e Cortellesi hanno una bambina, Laura, di 4 anni, ndr) ogni argomento che riguarda i bimbi mi tocca in modo diverso. E ho più pazienza, con i piccoli devi averla per forza. Forse sono stati creati così belli, come cuccioli, per intenerirti. Un po’ come il gatto del film Shrek, sa quando spalanca gli occhioni! Solo da loro si può accettare tutto.”

 

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