Sono una delle coppie più affiatate del nostro cinema, eppure non stanno passando un momento felicissimo. Roberto Benigni e Nicoletta Braschi sono in crisi. No, la loro relazione non c’entra. La colpa è degli investimenti sbagliati e del momento poco brillante affrontato dai loro affari. Insomma, i conti sono in rosso. O almeno lo erano, perché c’è stato un insospettabile salvataggio. Lo ha rivelato il giornalista Franco Bechis sul suo blog.

Dopo le polemiche sul compenso per il monologo sulla Costituzione e sulla presa di posizione per il referendum di ottobre, questa non ci voleva proprio. Riavvolgiamo il nastro. La faccenda risale a qualche tempo fa, quando il “Piccolo diavolo” e consorte hanno venduto per 1 milione di euro la partecipazione in una società controllata, la Spitfire. Da allora sono diventati soci di un’altra società, la Cinecittà Papigno di Terni, proprietaria degli studios dove l’attore e regista aveva girato gran parte del suo Pinocchio.

Roberto Benigni e Nicoletta Braschi in rosso: chi li ha salvati?

La Cinecittà umbra, tuttavia, si è rivelata un fallimento. I set sono rimasti a lungo inutilizzati perché nella stessa zona sono sorte gallerie e il raddoppio di una superstrada. Un inquinamento acustico eccessivo per uno studio. Le perdite per Roberto Benigni e Nicoletta Braschi si sono accumulate. Ci ha pensato la Cinecittà Studios di Luigi Abete, Diego Della Valle e Aurelio de Laurentis a salvare la coppia dal dissesto finanziario.

Cinecittà Papigno e Melampo (la società di produzione dei due) sono state acquistate da Cinecittà Studios e fuse nel gruppo. Nonostante il loro giro d’affari sia sceso da 3,5 a 2,4 milioni di euro e l’utile sia passato da 1,2 a un milione circa di euro, si è evitato il fallimento. Negli ultimi anni però la coppia ha prelevato una volta 2,2 e una volta 1,7 milioni di dividendi extra.

Crisi scongiurata di un soffio

Come reso noto da Bechis, il 9 maggio scorso i due hanno deciso di risparmiare. Hanno approvato l’utile di circa un milione di euro della Melampo e messo da parte circa 200 mila euro per i prossimi anni, dividendosi in due gli altri 800 mila euro. Sul conto del comico però sono arrivati altri 54 mila euro: l’affitto pagato dalla società al proprietario dell’ufficio, che è Benigni stesso. Aveva ragione Luca Barbareschi?

Roberto Benigni e Nicoletta Braschi
Nicoletta Braschi e Roberto Benigni in ‘Johnny Stecchino’

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