Russell Crowe torna a Roma, ma stavolta non nelle vesti di combattente bensì di spettatore. Sì, perché in questi giorni la Capitale ospiterà un evento tanto importante quanto emozionante: la riproduzione de Il Gradiatore al Colosseo supportata dalle musiche dal vivo dell’Orchestra Italiana del Cinema. Il film cult di Ridley Scott rivive ancora e resterà, manco a dirlo, nella storia del cinema per sempre.

Russell Crowe torna a Roma, ma non da gladiatore

L’attore rilascia un’intervista a Il Messaggero: “Sono passati quasi vent’anni dalla prima de Il Gladiatore, e da quella volta non ho più visto il film. Ora, confesso, che assistere alla proiezione a Roma, al Colosseo, è come un sogno. […] Sono al servizio di Roma. […] Non sono qui per prendere soldi ma per partecipare a questo meraviglioso evento e perché amo questa città dove sono stato tante volte, ma mai per più di dieci giorni“.

russell crowe torna a roma
Russell Crowe torna a Roma, ma con qualche chilo di troppo

L’entusiasmo dell’attore è palpabile e si mostra al pubblico con una fascia della Roma al grido di ‘Forza Roma’ nell’attesa di conoscere Francesco Totti. Chi sa che effetto gli farà rivedersi in un film di quasi 20 anni fa, dato che oggi Russell Crowe è irriconoscibile e visibilmente appesantito. Intanto l’attore ricorda i tempi delle riprese: “Massimo il mio preferito? Forse ce ne sarebbero altri, ma non vorrei essere infedele a Massimo proprio ora. Uomo d’azione, ma anche emotivamente completo. Ha rappresentato 5 mesi della mia vita, i più importanti, che ho condiviso con Ridley Scott, con cui ho lavorato come in trincea. Ridley l’ha reso magico“.

Crowe ringrazia l’amministrazione romana per i permessi al Colosseo

La felicità dell’uomo è incontenibile: “Credo che sia speciale il fatto che l’amministrazione abbia dato il permesso di fare questo evento, e suppongo che non sia stata proprio una passeggiata ottenerlo. È una combinazione di cinema e musica mai realizzata prima al Colosseo e sono davvero contento che tutte le amministrazioni abbiano detto sì. […] All’epoca delle riprese il Colosseo venne ricostruito a Malta, ma solo per metà. Così dovevamo spesso duplicare le scene, girare dalla porta Nord e poi dalla porta Sud per dare l’idea che fosse intero“.

Commenti