In pochi conoscono la tragedia di Rocco Siffredi, che ha segnato per sempre la sua esistenza. L’attore di film a luci rosse, che ricordiamo anche in film “tradizionali” come Romance e Pornocrazia di Catherine Breillat (1999 e 2004), e in Matrimonio a Parigi di Claudio Risi con Massimo Boldi (2011) è stato ospite nel salotto di Verissimo.

Rocco recentemente visto nel docureality sulla sua famiglia, per l’appunto intitolato “Casa Siffredi”, e protagonista del film Rocco, ha raccontato della terribile esperienza che ha segnato la sua infanzia, la morte del fratello maggiore. “I miei ricordi d’infanzia iniziano all’età di 6 anni. Mi ricordo il giorno in cui tornando dall’asilo ho sentito dalla strada le grida di mia mamma in casa. C’era un clima tetro, nessuno parlava. Io non ho chiesto nulla. In camera, sdraiato sul letto c’era mio fratello di 12 anni morto (soffocato da una crisi epilettica n.d.r.).

La tragedia di Rocco Siffredi: la morte del fratello ha sconvolto la famiglia

La tragedia di Rocco Siffredi ha avuto forti ripercussioni anche negli anni successivi: “Il giorno prima avevamo fatto una festa, per cui la mia camera era piena di palloncini colorati. Mi ricordo che dopo aver visto mio fratello mi sono chiuso nella mia stanza e ho rotto tutti i palloncini”.

Nel corso dell’intervista, che andrà in onda domani pomeriggio, Siffredi appare molto provato. “Mia mamma ha sofferto così tanto la sua morte che, per i due anni successivi ha continuato ad apparecchiare a tavola anche per lui”.

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