Hanno fatto discutere le parole di Willow Smith sulla celebrità. La figlia di Will e Jada Pinkett Smith, 17 anni, ha bollato come “terribile” la sua vita da vip. “Crescere come figlia di una celebrità è stato orribile”, ha dichiarato in un’intervista a Girl Gaze.

Crescere e cercare di capire cosa fare nella vita, mentre tutti pensano di doverti dare dei consigli, è terribile. Non posso farci niente: non posso cambiare la mia faccia e i miei genitori”, ha spiegato.

Willow Smith sulla celebrità
Willow e Will Smith

Willow, nata nel 2000, è stata proiettata fin da subito nel mondo dello spettacolo come suo fratello Jaden. Nel 2007 è apparsa per la prima volta al cinema accanto al padre nel film Io sono leggenda. In seguito ha recitato in Kit Kittredge: An American Girl e ha doppiato (con la madre Jada) il cartoon Madagascar 2. A soli 10 anni, nel 2010, ha debuttato da cantante con i singoli Whip My Hair e 21st Century Girl.

Per lei, come per Jaden, non è stato facile essere subito etichettata come bambina prodigio nel campo della musica e del cinema. “Se accetti di essere un vip, allora sei una persona pubblica. Altrimenti devi rinunciare a esserlo, perché non c’è nulla in mezzo a queste due scelte se sei nato nel mondo dello spettacolo come me”, ha raccontato. “Non puoi cambiare la tua faccia né i tuoi genitori. Non puoi cambiare nessuna di queste cose”.

Le parole di Willow Smith sulla celebrità

Papà Will, recentemente apparso nell’action fantasy Bright (tra le novità di Netflix per dicembre 2017), teme molto per i sentimenti della sua piccola. “Già altri figli di celebrità sono arrivati sull’orlo della depressione”, ha detto Willow. “Sui social poi sono tutti lì a commentare, parlare, fare meme anche offensivi, guardando dentro la nostra vita. Tutto questo ha innegabilmente un effetto sulla psiche”.

Non è la prima volta che Willow manifesta una forte insofferenza nei confronti dello show business. Nel 2012, nel mezzo del tour di Whip My Hair, decise di tagliare i capelli a zero. Una mossa inaspettata visto che tutto il marketing legato al suo personaggio era basato sulle sue particolari acconciature.

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