La febbre del sabato sera compie 39 anni. Era il 16 dicembre 1977 quando la disco revolution assaltava le sale di mezzo mondo. Un film destinato a fare epoca, che raccontò come mai prima d’allora il disagio giovanile, la voglia di rivincita dei figli degli immigrati, i problemi di integrazione razziale, le tensioni familiari e sessuali. Ma soprattutto la forza della musica e del ballo come arma di riscatto. Per celebrare questo compleanno speciale, ecco dieci curiosità su questo intramontabile cult.

La febbre del sabato sera compie 39 anni
John Travolta è Tony Manero

1: Il film nasce da un’inchiesta giornalistica intitolata “Riti tribali del nuovo sabato sera”, scritta dal reporter inglese Nik Cohn e pubblicata dal New York magazine nel 1976. Ma quel reportage era un falso e anni dopo fu lo stesso Cohn a confessare quella bufala clamorosa. “La mia storia era un imbroglio“, ha spiegato. “Non ho mai frequentato la vita di strada di Brooklyn, conoscevo a malapena quei posti. Anche per Tony, mi sono ispirato piuttosto ad un mod di Shepherd’s Bush (quartiere della zona ovest di Londra, ndr) che conoscevo negli anni ’60, che a quel tempo era il re di Goldhawk Road“.
2: Per entrare in forma, John Travolta si allenò duramente. Correva per quattro chilometri e ballava per tre ore al giorno. Alla fine delle riprese, perse ben dieci chili.

La febbre del sabato sera compie 39 anni

3: Nella scena iniziale, quella della famosa camminata “molleggiata” di Tony, quasi sempre i piedi inquadrati non sono quelli di Travolta. L’unico momento in cui sono ripresi i suoi piedi è nel frammento in cui si ferma davanti a un negozio di scarpe e confronta le proprie con quelle in vetrina. Tuttavia, subito dopo, la sua controfigura continuò a molleggiare anche da fermo e Travolta si arrabbiò tantissimo. “Io non l’avrei mai fatto“, ha confessato. Ma fu ampiamente ripagato: ad assistere alle riprese c’erano più di 50.000 persone (la maggior parte ragazze) a bordo della strada.
4: La discoteca usata come set per le sequenze di ballo tra le più famose della storia del cinema era l’Odyssey 2001. Negli anni ’70 era una discoteca di quartiere piuttosto squallida e malmessa, dove però si esibivano band di culto della disco come Trammps, Carol Douglas, i Tavares, Gloria Gaynor, i Double Exposure ed Evelyn “Champagne” King. Fu la produzione a ristrutturarla cambiando la dancefloor in plexiglass e le luci multicolori. Dieci anni dopo, l’Odyssey chiuse per far posto al gay bar Spectre, in attività fino al 1995. In seguito l’edificio è stato demolito (i pezzi della pista da ballo sono finiti in vendita su eBay) ed il lotto acquistato da un’azienda cinese.

5: Nella scena in cui Tony sta portando un barattolo di vernice nel negozio in cui lavora e ad attenderlo spazientita c’è una cliente, ha recitato una persona davvero speciale: quella signora irretita è nella realtà la mamma di Travolta. Ma non solo: una ragazza che compare in pizzeria è Ann, sorella di John.
6: La colonna sonora dei Bee Gees vendette oltre 40 milioni di copie in tutto il mondo, diventando una delle soundtrack più vendute di tutti i tempi. Fino al 1982, ovvero prima della pubblicazione di Thriller di Michael Jackson, fu infatti l’album più venduto di sempre.

7: Fran Drescher, l’attrice nota al grande pubblico per aver interpretato Francesca Cacace nella sitcom La tata, ha esordito proprio in questo film. Aveva appena 19 anni e venne scelta per interpretare Connie, la ragazza che Manero incontra in discoteca e al quale rivolge la celebre battuta, “Hey Tony, a letto vai forte come sulla pista da ballo?”. Ma nel film c’è anche un’altra apparizione illustre: lo speaker è il mitico pornodivo Ron Jeremy.
8: Nella celebre scena in cui Double J. e Joey si scatenano in pericolose acrobazie tra cavi e piloni sul parapetto del Ponte di Verrazzano, il regista John Badham nascose a Donna Pescow (Annette) il fatto che pochi metri sotto ci fosse piazzata una piattaforma. È per questo che l’espressione di orrore e paura stampata sul volto della Pescow fu assolutamente reale. Tanto che subito dopo i ciak esplose in un sonoro “Che stronzi!”, tagliato poi al montaggio.

9: In molti paesi, Italia compresa, il film fu vittima di una violenta censura. Ad esempio, nella scena in cui Tony e Annette sono in auto e lui si rifiuta di fare sesso con lei senza protezione, Tony le dice (nella versione originale) “Fammi solo un pomp***” (fu il primo film mainstream di Hollywood in cui venne usato il termine “blow job”), mentre nella versione italiana dice semplicemente “Lascia stare”.

La più bizzarra delle curiosità sul cast

10: Travolta a parte, che fine hanno fatto gli altri attori del film? Karen Lynn Gorney (Stephanie Mangano) si è data alla musica incidendo diversi album. Barry Miller (Bobby) e Joseph Cali (Joey) hanno proseguito nel mondo dello spettacolo recitando soprattutto in tv, come Martin Shakar (Frank, il fratello di Tony), Paul Pape (Double J.) e Donna Pescow (Annette). Bruce Ornstein (Gus) è un apprezzato regista teatrale, mentre Julie Bovasso (Flo, la madre di Tony) è morta nel 1991 all’età di 61 anni.

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