Non è solo l’attrice migliore delle ultime generazioni, non è solo la detentrice di oltre 20 premi tra Oscar, Golden Gobes, Bafta e David Di Donatello: Meryl Streep è anche una donna venerata ed ammirata dai suoi colleghi fin da quando era giovane. In particolare, la sua tenacia e la sua forza d’animo (innamorato), l’hanno aiutata in un periodo tragico della sua vita che non molti conoscono…

Meryl Streep e John Cazale: dall’amore alla morte

Come alcuni forse ricorderanno, la diva a 29 anni viveva in un loft con il suo fidanzato, l’attore John Cazale: lui aveva 14 anni più di lei – come racconta la pagina ‘Cinefacts’ – e nell’ambiente era già considerato una leggenda. Al Pacino, ad esempio, ha detto di lui: “Ho imparato di più sulla recitazione da John che da chiunque altro: tutto quello che volevo fare era lavorare con John per il resto della mia vita. Era il mio compagno ideale di recitazione“.

Insieme, Meryl Streep e John Cazale erano una super coppia di talenti, i loro colleghi e l’intera Hollywood ne era affascinata: “Erano belli a modo loro, una coppia veramente eccentrica: una di quelle coppie che per strada ti giri a guardare, non perché fossero incredibilmente belli, ma perché… erano loro due” ha raccontato il drammaturgo Israel Horovitz.

Le loro carriere e le loro vite sembravano andare a gonfie vele (lui aveva all’attivo il celebre ruolo di Fredo ne Il Padrino e lei stava approcciando ai suoi ruoli di lancio) quando all’improvviso un fulmine a ciel sereno: l’attore , che stava recitando l’anteprima di “Agamennone”, si sentì male al punto di fermarsi durante le prove…Immediato il ricovero in ospedale, dove lo raggiunse anche la sua fidanzata.

L’annuncio shock dei medici e la reazione della coppia di attori

La diagnosi fu un autentico shock: Cazale aveva un cancro terminale ai polmoni, diffuso in tutto il corpo. Il regista di Agamennone, Gail Papp commentò che fu come “Venire colpiti a morte sul momento.” La coppia, tuttavia, anziché lasciarsi schiacciare dalla tragicità dell’annuncio, decise di reagire alla disperazione a testa alta. Fu proprio Meryl a rompere il ghiaccio in ospedale dopo le tremende parole dei medici per dire “Allora, dove andiamo a cena?

A vederli da fuori quasi non si notava che l’attore era malato così gravemente: basti pensare che suo fratello Stephen non si rese neanche conto della condizione di John finché non lo vide costretto a fermarsi su un marciapiede per sputare sangue. Lavorativamente le cose cominciarono a cambiare per entrambi: la Streep decise di accettare una parte che non le piaceva solo per stare accanto al suo fidanzato (parliamo del film Il  Cacciatore), per il quale sia il regista Cimino che De Niro insistettero molto per avere Cazale nel cast.

Le cose però non erano facili: la casa di produzione (EMI) non era d’accordo a portare avanti le riprese perché le spese di assicurazione per un malato terminale erano altissime, e fare un film così era troppo dispendioso. A quel punto ci pensò il suo collega di set a rimediare alla situazione: la stessa attrice, infatti, ha raccontato che fu Robert De Niro in persona a coprire i costi di questa polizza.

Successivamente Meryl Streep e John Casale dovettero separarsi, contro la loro volontà: la diva, infatti, decise di accettare il ruolo in “Holocaust, serie TV di 9 ore ambientata in Austria (e che le ha fatto vincere il primo Emmy della sua carriera) solo per sostenere le ingenti spesi mediche del suo amato. Lui era troppo debole per lasciare New York, e lei era costretta a stare tra l’Austria e Berlino, nelle deprimenti location della produzione (tra cui un campo di concentramento) senza potergli stare vicino. “Stavo impazzendo“, ha raccontato in un’intervista postuma.

Meryl finalmente rincontra il suo amato John, ma lui non è più lo stesso: la disperazione silenziosa della star

Quando finalmente si rincontrarono, Cazale era più debole che mai: il cancro alle ossa si era diffuso ormai ovunque. I due decisero quindi di ritarsi a vita privata per un po’ di tempo: “Ero talmente vicina a lui da non vedere quanto stesse peggiorando“. In una lettera che scrisse al suo vecchio insegnante di teatro, Bobby Lewis, l’attrice si sfogò: “Il mio amore è terribilmente malato… si interessa a come sto ed io cerco di non stare ferma a disperarmi e basta, ma passo tutto il tempo ad essere preoccupata facendo però finta di essere allegra, che è la cosa più faticosa mentalmente, fisicamente ed emotivamente rispetto a qualsiasi lavoro che abbia mai fatto.

Il tragico epilogo e le ultime parole di John

Pochi mesi dopo, nel marzo del 1978, John fu ricoverato al Memorial Sloan Kettering, con al suo fianco la sua adorata Meryl. Le sue ultime parole pare siano state: “È tutto a posto, Meryl, va tutto bene…“, e poi chiuse gli occhi per sempre.

Per assurdo, il 1978 per la diva fu un anno di grandissimi successi: l’Emmy per Holocaust, la nomination agli Oscar per Il Cacciatore, l’Oscar come migliore attrice per il celebre film Kramer contro Kramer. Ma quell’assurdo periodo di dolore, sofferenza, sacrificio e cuore spezzato l’aveva ormai cambiata per sempre, rendendola la splendida donna coraggiosa, tenace e forte che conosciamo oggi.

Meryl Streep alla convention democratica
Meryl Streep alla convention democratica di Philadelphia

Al Pacino una volta disse: “Quando ho visto Meryl lì con lui in quel modo ho pensato, ‘Non c’è niente di simile al mondo…’, perché lei è così: grandissima in tutto il suo lavoro e in tutta la sua vita: è la sola cosa a cui penso quando penso a lei.

Commenti