La storia di Pablito Calvo di Marcellino pane e vino è comune a molte meteore della storia del cinema. Ascesa inaspettata, successo internazionale, inevitabile declino. Prima sulla cresta dell’onda e poi, all’improvviso, scomparsi.

Se il più famoso di tutti, il terribile Kevin di Mamma ho perso l’aereo, continua a far sorgere la domanda che fine ha fatto Macaulay Culkin, Pablito – vero nome Pablo Calvo Hidalgo – è stato il primo di una lunga serie di baby protagonisti di film natalizi del grande e piccolo schermo.

Pablito Calvo di Marcellino pane e vino
Pablito Calvo in Marcellino pane e vino

Nato a Madrid nel 1948, a soli sei anni venne scelto tra oltre cento bambini per il film di Ladislao Vajda. Era il 1954: la vicenda fece molto scalpore e commosse mezzo mondo. Ma soprattutto, oltre a vincere l’Orso d’argento a Berlino e una menzione speciale a Cannes, fece del suo piccolo interprete un’autentica star. In Italia anche grazie alla voce di Ludovica Modugno, sua doppiatrice nell’edizione nostrana.

Chamartín, la società di produzione, fiutò il colpaccio e non si fece scappare l’occasione. Mise sotto contratto Pablito per altri due film, trasformando il baby divo in un idolo al pari di Joselito. Così, tra il 1956 e il 1960, Calvo tornò al lavoro con Vajda in Mio zio Giacinto, lavorò con Pepe Isbert e Peter Ustinov in Un angelo è sceso a Brooklyn, arrivò in Italia al fianco di Totò per Totò e Marcellino.

La storia di Pablito Calvo di Marcellino pane e vino

Ma, come accade spesso, il successo precoce non lo aiutò a far carriera. Dopo Il ritorno di Marcellino (1963), lasciò il cinema a soli sedici anni per studiare ingegneria industriale. Fu una vita ricca di soddisfazioni, perché diresse alcune agenzie immobiliari e proprio al lavoro conobbe Juana Olmedo, che nel 1976 divenne sua moglie. I due ebbero un figlio, Pablito Jr., nato lo stesso anno.

Nel 1999 Calvo fu ospite del programma di Italia 1, Meteore. In quell’occasione, sorridente e rilassato, spiegò che non sentiva affatto nostalgia per il cinema. Purtroppo, la notte del 2 febbraio 2000, Pablito Calvo è morto ad Alicante, un mese prima di compiere 52 anni. La causa della sua scomparsa fu un improvviso aneurisma. Marcellino pane e vino resta un film dell’infanzia che ha commosso almeno tre generazioni di spettatori.

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