La ricordiamo negli anni ’90 e inizio 2000 nel film Svitati (1999) e Torno a Vivere da Solo (2008), nonché di fronte alle telecamere di moltissimi show televisiv e campagne pubblicitarie: in molti si chiedono che fine abbia fatto e, andando a reperire nuove informazioni, abbiamo scoperto che la bellissima Randi Ingerman soffre di epilessia (ma questo in molti lo sanno già) e sta affrontando un tipo di vita davvero tormentata.

Randi Ingerman soffre di epilessia: il suo tormentato racconto

Intervistata da Vanity Fair, l’attrice e modella quasi 50enne ha raccontato cosa l’ha tenuta per anni lontana dai riflettori e quanto le sia stato difficile superare fasi di depressione e problemi di salute.

Sì, perché Randi Ingerman soffre di epilessia, ma per molti anni non le era stata diagnosticata, sapeva solo di accusare solo di forti malesseri, crisi, perdite di conoscenza, tremori, alti e bassi umorali. Nel 2006, durante La Fattoria, ha avuto un attacco particolarmente forte, il primo della sua vita. Da allora ne ha avuti altri 140, quasi uno al mese:

Continuavano a darmi medicinali – racconta – mi consigliavano di andare da uno psichiatra, ma la situazione non faceva che peggiorare […] Dopo otto anni di ricerche vane, una dottoressa ha trovato la diagnosi: epilessia causata da malformazione del lobo temporale sinistro. “Dobbiamo operarti e toglierti un pezzo di cervello”, mi ha detto. Per ora, visti i rischi ed effetti collaterali dell’operazione, ho detto di no.”

randi ingerman soffre di epilessia

Una prospettiva che la spaventava, e la ricerca di un metodo alternativo per tenere sotto controllo le crisi: olio di canapa contenente CBD, una sostanza del tutto legale che non presenta caratteristiche psicoattive – cioè, non intacca il sistema nervoso centrale o le funzionalità cerebrali.

Ne metto un po’ sotto la lingua, tre volte al giorno – spiega la bella modella – Da quando lo prendo non ho avuto crisi.” La sua storia le è servita da esperienza, spingendola ad attivarsi per tutte le persone che, come lei, soffrono di epilessia (e tutto quello che la condizione comporta):

Voglio aiutare le persone che stanno male, che si sentono abbandonate  […] Fino a 40 anni mi sono sentita sul tetto del mondo. Ero sana, bellissima e innamorata. Qualche tempo dopo mi sono ritrovata imbottita di medicinali, in preda alle paranoie, sola e costretta a stare in casa. […] E in alcuni momenti non volevo esserci più“.

I tremendi lutti in famiglia, la mancata maternità e la nuova speranza

Insomma, alti e bassi davvero violenti che hanno influenzato la sua vita, e viceversa: durante gli ultimi anni, infatti, alcuni avvenimenti intorno a lei non hanno contribuito granché a tenerla lontana da queste sensazioni di solitudine e malessere interiore.

Randi Ingerman, infatti, ha dovuto affrontare la morte del padre, di suo fratello – avvenuta a causa di un’overdose da psicofarmaci – e della sua piccola nipotina. Come se non bastasse, l’attrice ha anche dovuto abbandonare il sogno di una maternità: “Dopo tre aborti spontanei ho accettato il mio destino, capendo che Dio vuole qualcos’altro per me. Non un figlio, ma la possibilità di aiutare molti bambini.

La sua filosofia di vita, tuttavia, è improntata alla cura di sé, al costruirsi un pezzo di positività giorno dopo giorno con le sue forze: “Ogni giorno mi alzo e cerco una piccola gioia – dichiara – Lavoro tanto. Ho una linea di cosmetici e una di accessori per la cucina. Scrivo, suono il flauto, cucino. Sto ricominciando ad uscire di più e sono tornata in palestra, dove ho ritrovato vecchi amici. A volte prendo il taxi o la metro, ma mai da sola.

 

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