Il 15 febbraio 1898 nasceva a Napoli Antonio de Curtis, uno degli attori più amati della storia del cinema italiano. Sulla carriera del Principe della Risata sappiamo tutto, i suoi film, gli sketch, gli amori, gli aneddoti più divertenti. Eppure, tanti fan non conoscono alcune chicche della vita di Totò: 10 curiosità vi faranno amare ancora di più l’uomo e l’artista.

Totò: 10 curiosità
Totò

1. Gli inizi

Negli anni ’10, ancora agli inizi, era attratto dagli spettacoli di varietà e cominciò a frequentare i teatrini periferici esibendosi col nome d’arte “Clement”. Si trattava di una francesizzazione del cognome della madre, che all’epoca era anche il suo: Clemente. Ma tutti lo conoscevano con il soprannome di “uomo di gomma” o “uomo caucciù” grazie alla sua celebre elasticità. Fu proprio in quel periodo che incontrò colleghi decisivi per la sua carriera come Eduardo e Peppino De Filippo.

2. Le donne

Amante delle belle donne, da una di esse fu oggetto di attenzioni troppo particolari. Parliamo di Liliana Castagnola, la chanteuse che finì per suicidarsi per amore di Totò. La loro relazione fu breve e travolgente, anche perché quella donna si rivelò possessiva ed opprimente. Così, dopo la rottura, il 3 marzo 1930 Liliana ingerì un intero tubetto di sonniferi nella sua camera della Pensione degli Artisti di Napoli. Fu trovata morta il mattino dopo dalla cameriera.

Totò: 10 curiosità sul Principe della Risata

3. La controfigura

La controfigura ufficiale di Totò si chiamava Dino Valdi, nome d’arte di Osvaldo Natale. Scomparso nel 2003, lo sostituì sui set di tanti film, tra cui La legge è legge (il Principe fu costretto ad interrompere le riprese perché colpito da un distacco della retina), Totò al giro d’Italia (per le pedalate più faticose) e Uccellacci e uccellini (nelle sequenze delle corse nei campi e delle passeggiate a fianco di Ninetto Davoli).

4. Un funerale da incubo

Ai funerali di Totò – il 17 aprile 1967 – alcune persone furono colte da malore per aver avuto lo spavento di vedere lì in mezzo alla folla, Totò vivo. Si trattava invece proprio di Dino Valdi!

Totò: 10 curiosità
La prima pagina di Nazione Sera

Totò: 10 curiosità e la censura

5. Battute e scene spinte

Uno dei film più famosi di Totò, Totò, Peppino e la malafemmina, ebbe diverse noie con la censura. In fase di approvazione del copione, alcune battute furono considerate troppo spinte e delle scene tagliate perché si vedevano soubrette “spogliatissime”. Di questi tagli se ne trova traccia solo nei documenti dell’apposita Commissione istituita all’epoca presso il Ministero del Turismo e dello Spettacolo.

6. Ops

A proposito di censura, ai Catoni dell’epoca passò clamorosamente inosservata una scena di nudo dell’attrice Adriana Serra in Totò Tarzan. È la sequenza in cui Totò, tornato dalla giungla, vede la donna indossare una pelliccia di leopardo: le salta addosso e le strappa i vestiti, ma lo fa con un tale impeto da levarle anche il corpetto e lasciandola a seno nudo. Fate attenzione al secondo 10.

7. Totò nella giuria di Sanremo

Nel 1959, reduce dalla malattia che lo aveva colpito agli occhi, Totò accettò di presiedere la giuria al Festival di Sanremo chiamata a scegliere le canzoni da ammettere alla kermesse canora. Alla manifestazione aveva partecipato come autore nel 1954 con Con te, interpretata da Achille Togliani. Giunti alla scelta finale dei 20 brani in gara, il Principe polemizzò con gli altri membri della commissione per la mancata ammissione di una canzone da lui molto apprezzata, intitolata Parole. Questa frizione lo portò addirittura ad abbandonare il Festival prima della conclusione della selezione e a spiegare quanto accaduto in un editoriale sul settimanale Oggi dall’eloquente titolo “Non faccio l’uomo di paglia per Sanremo”.

8. Il film postumo

Il film a episodi Capriccio all’italiana fu per Totò un film postumo. Uscì nel 1968 mentre le riprese dell’episodio Che cosa sono le nuvole?, diretto da Pier Paolo Pasolini, erano state effettuate tra il marzo e l’aprile dell’anno precedente. Guardando le nuvole, le sue ultime parole recitate durante il ciak furono: “Straziante meravigliosa bellezza del creato”.

Totò: 10 curiosità – Principe, di titolo e d’animo

9. L’amore per gli animali

Totò era un grande amante degli animali e, in particolare, dei cani. Con una spesa di 45 milioni, tutti a suo carico, nel 1965 fece costruire personalmente a Roma “Il rifugio dei poveri trovatelli”, un canile per ospitare quei randagi che scappavano agli accalappiacani. Visitava personalmente la struttura e ricambiava l’affetto dei suoi amici con coccole e carezze. Ad ognuno dei cani aveva dato un nome: ben presto, gli animali passarono da 20 a 245.

10. Totò vero altruista

Mario Di Gilio, imitatore della compagnia di Totò, ricorda con affetto un aneddoto del suo altruismo. Una volta, il Principe saldò di sua spontanea volontà il debito che l’imitatore aveva nei confronti di un orefice da cui acquistò un anello del valore di 240.000 lire. Dopo la prima rata pagata di tasca propria, Mario non sarebbe riuscito a far fronte alla spesa se non fosse intervenuto economicamente Totò.

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