A giudicare dalle parole dell’attrice Giulia Michelini su Rosy Abate, la bella protagonista è davvero una tipa tosta nella vita reale. Non che si sappia molto di lei: classe ’85, originaria di Roma, a 19 anni ha avuto un figlio, Cosimo. A parte questo, non ha quasi mai rilasciato dichiarazioni approfondite sul suo privato, rifuggendo interviste tutte le volte che poteva.

Stavolta, però, Il Fatto Quotidiano ce l’ha fatta:

Le dichiarazioni di Giulia Michelini su  Rosy Abate

Non amo parlare di me o di questo lavoro – ha ammesso la 32enne al quotdiano- Non mi trovo in questa smania di voler conoscere l’attore attraverso il personaggio che interpreta. Poi per carità, c’è la promozione e bisogna seguire il flusso, quindi a volte cedo. Non sopporto narrare i retroscena del film, spiegare i perché e i per come, cadere nella domanda classica sui punti in comune tra l’attore e il ruolo assegnato… mi spacco proprio le palle. Resta la parte del mio lavoro che meno mi appassiona, compresi gli eventuali red carpet, le successive foto, le chiacchiere di prassi, i sorrisetti, il contorno“.

Giulia Michelini su Rosy Abate

Una delle osservazioni che, tuttavia, si è lasciata scappare Giulia Michelini su Rosy Abate riguarda gli effetti della serie TV sul pubblico e sulle persone che la incontrano: “Non sono riconosciuta in assoluto, sono molto legata al personaggio di Rosy Abate, e spesso la mia e la sua figura si sovrappongono. Il più delle volte le persone non conoscono proprio il mio vero nome, insistono con Rosy e Rosy, e ciò mi fa riflettere su quanto è marcio il meccanismo […] Non sanno neanche come mi chiamo“.

Chissà cos’avrà pensato dell’assurdo caso del numero di telefono mostrato durante la fiction, preso d’assalto dagli spettatori come se si trattasse di un vero recapito di uno dei protagonisti di finzione!

Il toccante discorso sul figlio che ha avuto quando aveva 19 anni

Non che tra le sue priorità ci sia vivere la fama in modo più pieno possibile. Parlando del figlio Cosimo, che oggi ha 13 anni, ha rivelato: “In questo marasma di follia, alla fine della giornata, torno a casa e trovo la concretezza. Ogni problema viene ridimensionato, scatta la priorità: per me c’è lui, altro che le prime cinematografiche sul red carpet“.

+

Commenti