Ancora non sappiamo niente sul suo prossimo film – se non che dovrebbe uscire a fine anno e potrebbe essere un road movie – ma nel frattempo sarete felici di sapere che nel mondo dello spettacolo si dice che Checco Zalone è il nuovo Totò: a definirlo così sono stati i fratelli Vanzina, i celebri registi italiani che con la loro carriera hanno attraversato intere generazioni di comicità e produzioni cinematografiche.

Checco Zalone è il nuovo Totò? Parola dei fratelli Vanzina

 

Papà ha inventato l’Italia di Totò – ha spiegato Enrico ai microfoni di “Viva l’Italia”- Ma esiste ancora: se vai negli uffici, nei treni, in vacanza, c’è sempre quella stessa Italia, quella del ‘non sa chi sono iò, del posto fisso”. Non a caso – precisa il fratello Carlo –il più grande successo italiano di tutti i tempi, ‘Quo vado?’, parla del mito del posto fisso. Inoltre il protagonista è Checco Zalone e lui è il Totò di oggi. Gliel’ho detto dal primo film, ha quella forza comunicativa che va dal bambino fino alla nonna, aggrega tutti. Parla di cose semplici e l’italiano ci si riconosce. è quasi liberatorio“.

Nel paragone rientra anche un terzo personaggio famoso dello showbiz: “Se guardiamo dal dopoguerra ad oggi, ci sono tre personaggi molto diversi tra loro che però hanno avuto i maggiori successi del cinema: Totò, Adriano Celentano e Checco Zalone. Non si assomigliano – racconta Carlo – ma hanno in comune il fatto di essere i ‘re degli ignorantì. Gli ignoranti mettono a nudo le contraddizioni e le ingiustizie del mondo che li circonda e questo, evidentemente, piace moltissimo al cinema”.

Dopo aver decretato che Checco Zalone è il nuovo Totò, i registi passano poi alla rassegna del cinema in generale, e dichiarano per la prima volta qual è il loro unico rimpianto/invidia verso i colleghi: “Una cosa mi dispiace di non averla inventata io ed è il soggetto di ‘Perfetti sconosciutì, perchè quello è veramente un grande film e una grande commedia. Paolo (Genovese, ndr) è stato molto bravo e gliel’ho sempre detto: quando ti capita una cosa così, ti cambia la vita“.

Perfetti sconosciuti trionfa al Tribeca
Perfetti sconosciuti

Esistono ancora commedie che raccontano l’Italia come faceva Troisi o Moretti?

Infine, i Vanzina parlano della famosa “crisi della commedia in Italia”, di cui si è parlato tanto in questi anni, e la loro opinione (benché grandi successi in termini di comedy si stiano cominciando a far sentire tra le fila delle nuove generazioni) non sembra molto rincuorante o ottimista: “Oggi, forse per un pregiudizio o perché è stato detto, male, che bisognava fare i film per i festival, la commedia è stata considerata un genere minore. E così, oggi ci troviamo a non avere alcun giovane che ci racconta l’Italia. Non c’è un nuovo Verdone, un nuovo Nuti, un nuovo Troisi, il nuovo Moretti. E questo è un problema

 

 

 

 

 

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