La Principessa Leia di Star Wars ci ha lasciati a soli 60 anni: le 5 frasi più famose di Carrie Fisher sono un concentrato della sua ironia e dell’attitudine che ha avuto nella vita. Un’esistenza non semplice, iniziata con la separazione dei genitori (l’attrice Debbie Reynolds e il cantante Eddie Fisher) quando aveva appena 2 anni, proseguita nel cuore dello show business con il successo, le dipendenze e le tormentate love story con Paul Simon e il suo manager Bryan Lourd (che la lasciò per un uomo). “Ho il potere magico di rendere gay o calvi tutti i miei amanti”, ha sempre ironizzato.

5 frasi più famose di Carrie Fisher
Carrie Fisher

Memorabile nella saga di George Lucas, splendida in Blues Brothers e Harry ti presento Sally, nel 2006 la Fisher aveva raccontato al New York Times le difficoltà di adolescente catapultata a Hollywood sin dalla tenera età. “I miei erano il Brad Pitt e la Jennifer Aniston dei loro tempi, solo più pazzi e disfunzionali, per questo agli inizi non avevo desiderio di far parte dello show business”, aveva rivelato. “Liz Taylor era Angelina Jolie e io sono il tragico prodotto dell’incestuosità hollywoodiana. Ecco cosa succede quando due celebrità si riproducono”.

Le 5 frasi più famose di Carrie Fisher

Fu Star Wars a darle successo e fiducia. Era una 19enne libera e incosciente. Un’avventura incredibile nei panni della leader del pianeta Alderaan, agente dell’Alleanza Ribelle e membro del Senato Imperiale. Nel 1979, sul set di L’Impero colpisce ancora, ebbe una love story con Harrison Ford (allora sposato con Mary Marquardt), tenuta segreta fino a un mese fa. “Eravamo Leia e Han durante la settimana, mentre nel weekend c’erano solo Carrie e Harrison. Siamo stati insieme solo tre mesi, ma è stato così intenso!”, ha raccontato a People.

5 frasi più famose di Carrie Fisher
Carrie Fisher e Harrison Ford

Interpretare Leia non le ha mai rovinato la vita, come in molti malignavano. “Se la mia vita fosse stata così facile da rovinare, allora meritava di essere rovinata”, aveva confessato al Daily Beast nel 2015. La parte più divertente della saga? “Mi sono divertita un mondo ad uccidere Jabba the Hutt!”. La parte più oscura? L’overdose avuta durante L’Impero colpisce ancora. Una dipendenza dalle droghe superata tra mille difficoltà ed esorcizzata nel 1987 con il romanzo “Postcards From the Edge”, da cui nel 1990 Mike Nichols trasse il film Cartoline dall’inferno con Meryl Streep e Shirley MacLaine.

L’ironia della Principessa Leia di Star Wars

Affetta da disturbo bipolare, ne aveva scandagliato tutti gli aspetti nel suo show memoir “Whishful Drinking”. “Una delle cose che mi sconcerta di più è come ci sia una persistente stigmatizzazione nei riguardi della malattia mentale, specialmente per chi è bipolare”, ha scritto. “Ci vogliono le palle per convivere con la depressione maniacale. A volte, essere bipolare può essere una sfida che ti consuma, che richiede tanta forza e ancor più coraggio. Non bisogna vergognarsi, ma esserne fieri”. Che la Forza sia sempre con te, Carrie.

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