Alain Delon festeggia 60 anni di carriera e si confessa all’ex premier dame Valérie Trierweiler. Il suo esordio risale proprio alla fine del 1957. Dopo aver fatto i lavori più disparati (cameriere, facchino, segretario, commesso), il regista Yves Allégret lo convinse a rompere il contratto che aveva firmato per David O. Selznick e lo volle nel cast del noir Godot.

Un film che segnò anche il debutto di Bruno Cremer. Il successo arriverà con Delitto in pieno sole di René Clément nel 1960. Un traguardo meritato dopo un’infanzia difficile e l’abbandono dei genitori, l’espulsione da scuola, l’arruolamento nei paracadutisti e la guerra in Indocina.

Alain Delon festeggia 60 anni di carriera
Alain Delon

Tutto è avvenuto grazie alle donne, non a me”, ha raccontato su Paris Match. Fu una sua amica attrice, Brigitte Auber, a presentarlo ad Allégret. “Andavo pazzo per loro, in particolare per quelle che avevano 4-5 anni più di me. Ringrazio mia madre, perché mi ha dato questa faccia: sono il suo ritratto, era magnifica”.

Da allora, l’ascesa fu inarrestabile. Delon diventa un mito assoluto, gira film memorabili con i più grandi, da Visconti a Melville, passando per Antonioni, Malle, Losey, Zurlini, Deray. La sua ultima apparizione sul grande schermo risale al 2008, quando è stato Giulio Cesare in Asterix alle Olimpiadi.

Alain Delon festeggia 60 anni di carriera

La vita non mi dà più grandi cose”, ha rivelato a Trierweiler. “Ho conosciuto tutto, ho visto tutto. Ma soprattutto, odio quest’epoca, la rifiuto. È tutto falso. Non c’è più rispetto, la parola data non conta nulla. Conta solo il denaro. Lascerei questo mondo senza alcun rimpianto”.

Non prima della zampata finale. Malinconico e beffardo, orgoglioso di ciò che è stato, Delon ha annunciato il ritiro con un ultimo film e una pièce. A 82 anni, sta per cominciare le riprese di La Maison vide di Patrice Leconte, con Juliette Binoche. Un addio in grande stile, forse: “Se il film fa cinque milioni d’incassi, posso sempre cambiare idea”.

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