Anna Maria Ferrero è morta all’età di 84 anni. Lo ha reso noto all’Ansa l’agente di Jean Sorel, l’attore che divenne suo marito dal 1962 e per il quale abbandonò la carriera nel mondo dello spettacolo. Ferrero era nata a Roma il 18 febbraio 1934, ed era stata dal 1953 al 1960 compagna di Vittorio Gassman, con cui aveva debuttato con successo in teatro in classici come Amleto (riproposto anche per la Rai), Otello e Irma la dolce. Nei primi anni Cinquanta, grazie a film come I vinti di Michelangelo Antonioni e Cronache di poveri amanti di Carlo Lizzani, divenne una delle attrici italiane più popolari e amate dal pubblico.

Anna Maria Ferrero è morta: aveva 84 anni

Nata e cresciuta in una famiglia benestante, Anna Maria Guerra (questo il suo nome all’anagrafe) venne notata da Claudio Gora, che la lanciò al cinema nel suo film d’esordio da regista, Il cielo è rosso. Recitò con Totò in Totò e Carolina (1955) di Mario Monicelli e con Gassman in Guerra e pace di King Vidor e Kean – Genio e sregolatezza.

Ferrero interpretò spesso ruoli di ragazze sfruttate e sfortunate, dolci e gentili nonostante le sventure cui la vita le metteva di fronte. Fu così anche per La notte brava di Mauro Bolognini, I delfini di Citto Maselli, Il gobbo e L’oro di Roma di Lizzani. Fu proprio sul set di questo film, nel 1961, che incontrò Jean Sorel, il quale divenne ben presto suo marito.

Anna Maria Ferrero è morta
Anna Maria Ferrero (foto: Instagram)

Anna Maria Ferrero oggi come ieri: la famiglia prima di tutto

Nel 1964, dopo le nozze con l’attore francese, Anna Maria Ferrero abbandonò il cinema. Nei tanti anni di lontananza dalle scene, tanti registi la cercarono a più riprese. Ettore Scola, nel 1985, le offrì un ruolo in Maccheroni, con Marcello Mastroianni e Jack Lemmon. Fu una tentazione, ma rifiutò quella proposta. “Quando si è ritirata e non ha più voluto lavorare, io non ne ho capito il motivo, quale sia stata l’origine di questa decisione”, ha raccontato Sorel in un’intervista a Quellicheilcinema.

“Lei diceva che se avesse continuato dopo quattro anni ci saremmo separati. Non si sa perché proprio quattro anni ma per lei era così. Nel cinema o nel teatro ci sono due tipi di attori, quelli che hanno talento e quelli che imparano il mestiere. Anna Maria apparteneva alla prima categoria, non ha mai studiato niente, e a 14 anni ha fatto il primo film nel quale si vedeva solo lei (Le due verità di Antonio Leonviola, ndr). Altri attori sono bravi perché imparano, lei aveva una dote innata. Aveva talento, creatività e non si prendeva sul serio. Era autoironica. È questo che salva chi fa il nostro lavoro”.

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