Boldi e De Sica tornano insieme per una missione davvero particolare. Dopo la lettera aperta per seppellire l’ascia di guerra, il comico milanese è tornato sulla dolorosa separazione dal suo compagno di set per ben 23 film.

A settant’anni, “Cipollino” sarà al cinema dal 14 dicembre con il cinepanettone Natale da chef, farsa di Neri Parenti nella quale interpreta il disastroso cuoco Gualtiero Saporito, capace di avvelenare i grandi della terra al G7. Un elogio alla semplicità in cucina e compendio di astio verso i politici che vedrà nel cast anche Biagio Izzo, Enzo Salvi, Dario Bandiera, Rocío Morales, Francesca Chillemi, Maurizio Casagrande, Milena Vukotic e Paolo Conticini.

Boldi e De Sica tornano insieme
Massimo Boldi e Christian De Sica

A contendergli la palma degli incassi di Natale saranno Poveri, ma ricchissimi di Fausto Brizzi (con De Sica e Brignano) e Super vacanze di Natale, film di montaggio griffato Paolo Ruffini e prodotto da Aurelio De Laurentiis che ripercorre 35 anni di cinepanettoni.

Proprio quest’operazione nostalgia – dopo la rottura, le polemiche, le accuse reciproche e i rancori – ha rimesso insieme i due partner storici delle commedie sotto l’abete. Massimo e Christian sono tornanti a parlarsi via WhatsApp, dove si scambiano pareri su come far pagare a De Laurentiis i diritti di sfruttamento della loro immagine.

Boldi e De Sica tornano insieme: ecco perché

Nel nostro cinema esistono lobby, dove prevale il criterio di annientare il nemico”, ha spiegato Boldi al Giornale. “Il governo non ci mette buona volontà, come accade in Francia. E il pubblico vorrebbe andare al cinema, ma esige garanzie. Un film comico di Natale, se non fa ridere, non è né comico, né di Natale. Mi sono staccato da Christian perché volevo raccontare storie non natalizie. Ora l’ho ritrovato: i nostri rispettivi avvocati si battono per le royalties sullo sfruttamento della nostra immagine in Super Vacanze di Natale. Noi non siamo stati interpellati, infatti. Vorremo vedere questo film di montaggio, ma De Laurentiis ce lo nega: afferma d’avere un’esclusiva totale sulla nostra immagine”.

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