Bruno Ganz è morto a Zurigo all’età di 77 anni. L’attore svizzero ha avuto una straordinaria carriera nel mondo della recitazione e del cinema, che lo ha visto al servizio dei più celebri registi europei, da Wenders a Rohmer, da Herzog a Angelopoulos.

Pluripremiato e presente sulla scena cinematografica e teatrale internazionale in un’infinità di produzioni, Ganz era malato da tempo. La notizia della sua scomparsa è stata resa nota dal suo manager, come riporta il quotidiano tedesco Die Zeit.

Bruno Ganz morto l’attore svizzero

Amatissimo dal pubblico e dalla critica, Ganz era figlio di un operaio svizzero e di madre italiana. Con le ali alle spalle e quell’espressione malinconica, raggiunse il successo grazie a Il cielo sopra Berlino di Wim Wenders. Con il regista tedesco aveva lavorato in L’amico americano e tornò a farlo per Così lontano, così vicino.

Eric Rohmer gli aveva già cucito addosso il giovane ed elegante Conte che salva Edith Clever in La Marchesa von…, mentre in Italia divenne famoso con il suo cameriere straniero dall’italiano forbito che si innamora di Licia Maglietta in Pane e tulipani.

Attore versatile e per questo apprezzato dai registi, riuscì anche nel ruolo malvagio per eccellenza, quello di Adolf Hitler, vestito con maestria in La caduta di Olivier Hirschbiegel. Un altro biopic fu La fine è il mio inizio del 2010, nel quale interpretò Tiziano Terzani. Werner Herzog gli affidò invece la parte di Jonathan Harker nel suo Nosferatu, il principe della notte.

Bruno Ganz morto

Bruno Ganz Heidi Pane e tulipani La caduta i suoi successi

Ganz fu anche protagonista di altri sodalizi (Theo Angelopoulos lo volle per L’eternità e un giorno e La polvere del tempo) e di approdi hollywoodiani con giganti come Franklin Schaffner (I ragazzi venuti dal Brasile), Jonathan Demme (The Manchurian Candidate), Francis Ford Coppola (Un’altra giovinezza) e Ridley Scott (The Counselor).

Recentemente, era stato il nonno (all’apparenza burbero) di Heidi e l’aromaterapista Gottfried nell’acida commedia The Party di Sally Potter. L’ultima volta che lo vedremo sul grande schermo sarà dal 28 febbraio nel cast di La casa di Jack, ultimo scioccante film di Lars von Trier.

“Sono nato in Svizzera, ci sono cresciuto e la considero la mia patria, ma lo stesso penso della Germania e anche dell’Italia, per le mie radici. Vivo tra Zurigo, Berlino e Venezia. L’Europa è piccola e culla la diversità. Mi definisco europeo, non svizzero o tedesco o italiano”, aveva dichiarato in una recente intervista al magazine Yanez.

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