Cannes 2018 ha decretato i vincitori. La Palma d’oro è andata a Shoplifters del giapponese Hirokazu Kore-Eda, la toccante e poetica storia di una famiglia di taccheggiatori che decidere di accogliere in casa una bambina maltrattata e abbandonata. “La famiglia è minacciata dal mondo esterno. Dobbiamo difenderla, per il bene dei nostri figli. Il cinema è sempre il modo migliore per risvegliare gli animi”, ha detto il regista nipponico. BlacKkKlansman di Spike Lee ha ottenuto il Gran Premio della Giuria, mentre il polacco Pavel Pawlikowski è il miglior regista per Cold War. Doppio trionfo italiano con Marcello Fonte e Alice Rohrwacher.

Cannes 2018, trionfo italiano con Fonte e Rohrwacher

Marcello Fonte ha vinto come miglior attore per Dogman di Matteo Garrone, Alice Rohrwacher si è aggiudicata il premio per la miglior sceneggiatura per Lazzaro felice, ex aequo con Jafar Panahi per Three Faces. Particolarmente commosso l’attore, che ha ritirato il premio dalle mani di Roberto Benigni. “Da piccolo, quando ero a casa mia, chiudevo gli occhi, e ascoltavo il rumore della pioggia sulle lamiere. Mi immaginavo applausi scroscianti, che oggi ricevo in questa splendida sala. Sono cresciuto nella solitudine di una discarica, ma oggi non sono più solo, perché il cinema è la mia famiglia. Voglio dire grazie a Matteo che si è fidato e che ha avuto coraggio. Ogni granello della sabbia di Cannes è una meraviglia”.

Cannes 2018
Marcello Fonte premiato da Khadja Nin e Roberto Benigni (foto: Instagram)

Tra gli altri premi assegnati dalla Giuria presieduta da Cate Blanchett, Capharnaum della regista libanese Nadine Labaki ha ottenuto il Premio della Giuria, mentre al maestro Jean Luc Godard è andata la Palma d’oro speciale per Le livre d’image. La miglior attrice è la kazakha Samal Yeslyamova per Aika di Sergei Dvortesevoy.

L’Italia a Cannes 2018 vince anche con il doc di Savona

La strada dei Samouni di Stefano Savona e Simone Massi (in sala in autunno distribuito dalla Cineteca di Bologna) è stato un altro successo italiano: il film ha vinto l’Oeil d’or come miglior documentario del festival. Nelle altre sezioni, lo svedese Gräns (Border) di Ali Abbasi, curioso e inquietante thriller con troll protagonisti, ha vinto a Un Certain Regard; Climax di Gaspar Noé si è aggiudicato l’Art Cinema Award alla Quinzaine des Réalisateurs; il surreale Diamantino di Gabriel Abrantes e Daniel Schmidt ha conquistato il Grand Prix Nespresso della Semaine de la Critique.

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