Carlo Vanzina è morto a 67 anni a Roma. Il regista, figlio di Steno e autore con il fratello Enrico di autentici cult della commedia nostrana, si è spento dopo una “lotta lucida e coraggiosa contro la malattia”, ha fatto sapere la famiglia. Dopo aver affiancato Mario Monicelli come assistente, Carlo aveva iniziato la carriera da regista nel 1976 con Luna di miele in tre. Da allora, fu autore di alcuni dei maggiori successi del cinema italiano degli anni Ottanta e Novanta, come I fichissimi (1981), Eccezzziunale… veramente (1982), Sapore di mare (1983), Vacanze di Natale (1983), Sotto il vestito niente (1985), Yuppies (1986), I mitici – Colpo gobbo a Milano (1994), S.P.Q.R. 2000 e 1/2 anni fa (1994).

Carlo Vanzina, morto a 67 anni il re della commedia

Scopritore di talenti (da Jerry Calà a Diego Abatantuono, da Raoul Bova a Enrico Brignano), Vanzina ha creato la coppia cinematografica formata da Boldi e De Sica, con cui ha sbancato il botteghino girando ben 24 film. Le sue ultime commedie restano Non si ruba a casa dei ladri del 2016 e Caccia al tesoro del 2017. “Mio caro amico, persona squisita, persona perbene, ha lottato per mesi come un leone. Sono veramente triste. Abbraccio Lisa, la moglie, e le sue figlie. E il fratello Enrico con tutto l’amore che ho”, ha scritto Carlo Verdone sui social.

Carlo Vanzina morto
Carlo Vanzina (foto: Twitter @MediasetTgcom24)

Carlo Vanzina, malattia e scomparsa di un signore di cinema

“Se ho cominciato questo lavoro lo devo a lui”, ha spiegato Christian De Sica all’Adnkronos. “Siamo stati in contatto fino a ieri. Nei giorni scorsi mi mandava messaggini in cui mi comunicava la sua speranza di guarire. Fino all’ultimo ha lottato e mi ha scritto: non vedo l’ora di ridere ancora con te. Ieri gli ho mandato gli auguri per il premio vinto a Ischia, ma non mi ha risposto. Allora ho capito che la situazione stava peggiorando, finché stamattina mi ha chiamato il fratello Enrico per darmi la triste notizia”.

“Eravamo proprio amici veri”, ha raccontato Massimo Boldi a Rai News. “Abbiamo creato un genere, il film di Natale, per regalare un sorriso a tutti gli italiani. Abbiamo dato il là a un genere straordinario che per un quarto di secolo ha dominato gli incassi al botteghino e si è conquistato il gradimento del pubblico che è straordinario. Carlo è stato un regista straordinario, faceva un film in tre giorni. Voleva lavorare, fare presto. Aveva grande signorilità, grande simpatia, un gentleman del cinema, e un gentleman come uomo, padre e marito”.

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