Carlo Verdone critica Roma, la sua città. L’attore e regista sta girando in questi giorni Benedetta follia, il suo film numero 26 dietro la macchina da presa. Una commedia al femminile che lo vede protagonista al fianco di Ilenia Pastorelli.

Ma non è così facile usare la Capitale come set. Così Verdone ha raccontato all’Ansa le peripezie che sta affrontando durante queste prime settimane.

Carlo Verdone critica Roma
Carlo Verdone e Ilenia Pastorelli sul set (foto: Ansa)

Per la Roma di oggi sono molto triste, è stata una grande città e ci vorrà tanto tempo perché si risollevi. Per girare un film, come sto facendo io al Pantheon, dobbiamo operare in orari improbabili, a negozi chiusi, altrimenti è un suk indecente”, ha spiegato. “Se andiamo avanti così nessuno girerà più a Roma. Il suolo pubblico costa tantissimo e i negozianti poi non ci vogliono. Per non parlare dell’iter burocratico che è spaventoso”.

Occorrono persone capaci che facciano davvero il bene comune. Non si devono poi sbagliare i collaboratori”, ha aggiunto. “Certo quelli di Roma sono problemi atavici, ma, per fare solo un esempio, qualche giorno fa ho visto due pozze d’acqua a cielo aperto e mi sono chiesto perché non c’è qualcuno che corre subito a ripararle”.

Carlo Verdone critica Roma: le sue parole

Non è la prima volta che Verdone critica aspramente la sua città. L’attore e regista, simbolo della Capitale, si era già detto deluso da Roma in una intervista concessa all’Osservatore Romano. Benedetta follia arriverà in sala a gennaio 2018, un cammino verso l’uscita che si preannuncia un calvario.

Quando torno in Italia da qualche città estera mi prende la tristezza”, ha confessato Verdone. “In Romania, ad esempio, ho buttato una cicca per terra e la polizia mi è saltata subito addosso. Per poter girare a Roma delle prospettive decenti bisogna farle solo in certi orari. Come ha fatto d’altronde Sorrentino a girare La grande bellezza? Semplice, l’ha fatto senza auto in giro”.

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