Ci vuole proprio Checco Zalone e il suo Tolo Tolo per risollevare le tristi sorti del cinema italiano al botteghino. Gli incassi languono (-38% l’abisso degli incassi che separa questi primi mesi del 2019 dal 2018) e allora gli esercenti attendono con ansia il ritorno del comico pugliese.

Tolo Tolo, questo il titolo del suo nuovo film, si sta girando in questi giorni in Africa, per la precisione in Kenya. La commedia segna anche un’altra fondamentale novità: sarà l’esordio alla regia del buon Luca Medici. Il suo storico regista, Gennaro Nunziante, ha avuto divergenze economiche con il produttore Pietro Valsecchi. Dopo il mancato accordo con Paolo Virzì, Zalone ha deciso di fare tutto da solo.

Checco Zalone Tolo Tolo è il prossimo film

Valsecchi, che aveva annunciato questo nuovo film nel 2019, non aveva mentito: Tolo Tolo arriverà al cinema il 25 dicembre 2019, distribuito da Medusa. Le riprese, oltre che in Kenya, si sono tenute tra Marocco, Roma e la Puglia.

La scelta del set africano sembra in perfetta continuità con il finale di Quo Vado?, che vedeva Checco diventato papà e ormai libero dall’ossessione del posto fisso, felicemente sposato con Valeria (Eleonora Giovanardi) nel Continente Nero.

Checco Zalone Tolo Tolo

Checco Zalone nuovo film in uscita a Natale 2019

Mentre Valsecchi ha iniziato i lavori per il remake francese di Quo Vado?, il campione d’incassi del nostro cinema, capace di 173 milioni di euro con quattro film, si prepara all’ennesima sfida difficile.

Zalone ha definito il nuovo film “molto impegnativo” e ha ammesso che “per questo motivo nelle ultime notti fatico a dormire”.

Checco – ha rivelato Valsecchi – è venuto proprio in Africa per girare il suo nuovo film ed è un film complicato da girare in queste terre bellissime e difficilissime con una troupe di oltre 120 persone, migliaia di comparse. Un film che, come Checco ci ha dimostrato in questi anni, sa affrontare con la comicità temi importanti e metterci davanti agli occhi i piccoli e grandi vizi che tutti noi abbiamo”. Bentornato Checco, anche col mal di Zalone.

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