Giovedì 4 aprile 2019 uno dei racconti dell’orrore più inquietanti di sempre torna nelle sale cinematografiche: esce infatti Cimitero vivente, nuova versione del romanzo scritto da Stephen King nel 1983. Non si tratta di un remake perché il primo adattamento, diretto da Mary Lambert nel 1989, partiva con buone premesse (brividi a profusione, grande successo e status di cult) ma non le sfruttava a dovere, soprattutto secondo i fan dello scrittore del Maine.

Cimitero vivente, cosa c’è da sapere

Tutto comincia nel 1984, quando George A. Romero compra i diritti del libro per 10 mila dollari. Prima di allora, King rifiuta molte offerte che gli sono pervenute. Romero, entrato in produzione con Monkey Shines, è costretto a cedere la regia del progetto, che passa a Mary Lambert. A quel tempo la regista è celebre soprattutto per i videoclip di Like a Prayer e Material Girl per Madonna. È proprio la sua carriera musicale a convincere King: Lambert è amica dei Ramones e li ingaggia per scrivere la famosa canzone che scorre sui titoli di coda. Il risultato finale, tuttavia, lascia perplessi diversi appassionati, complici anche i tagli imposti dai produttori della Paramount.

Cimitero vivente

Cimitero vivente, la trama del film

Dopo essersi trasferito da Boston al Maine con la moglie Rachel (Amy Seimetz) e i due figli Ellie e Gage, il dottor Louis Creed (Jason Clarke) fa una scoperta inquietante. Vicino alla loro nuova casa c’è un antico cimitero indiano nascosto nella foresta che trasforma in zombi i cadaveri che vi vengono sepolti. Una tragedia famigliare colpisce i Creed: Louis si rivolge allora al suo strano vicino, Jud Crandall (John Lithgow), dando il via a una serie di pericolosi eventi che scatenano una forza imperscrutabile con conseguenze terribili.

Kevin Kölsch e Dennis Widmyer, i registi

In seguito alla rinuncia di Juan Carlos Fresnadillo, Cimitero vivente è stato affidato a Kevin Kölsch e Dennis Widmyer. I registi, specialisti in horror e thriller, hanno esordito nel 2009 con Absence ma hanno ottenuto il plauso di pubblico e critica soprattutto grazie a Starry Eyes. I due hanno inoltre diretto alcuni episodi della serie tv Scream e il segmento Valentine’s Day dell’horror antologico Holidays.

Cimitero vivente

Jeff Buhler e David Kajganich, gli sceneggiatori

La sceneggiatura del film, nodo chiave di questo adattamento, è stata inizialmente affidata a David Kajganich. Collaboratore di Luca Guadagnino per Suspiria e A Bigger Splash, lo sceneggiatore ha anche scritto e sviluppato The Terror, una delle serie più spaventose oggi in tv. Lo script è poi passato tra le mani di Jeff Buhler, anche lui autore di uno show come Nightflyers (ispirato al racconto di George R.R. Martin) che promette scintille.

Cimitero vivente, cosa aspettarsi dal film

Se nel film del 1989 molti elementi della trama (i problemi di Louis, il suo dolore dopo la morte del figlio e la conseguente giustificazione per la sua resurrezione) sono stati combinati, ridotti o tagliati per evitare una storia troppo lunga, questo nuovo adattamento promette una maggiore fedeltà al romanzo di Stephen King. Come suggerito dal trailer italiano, Cimitero vivente approfondirà più aspetti del libro (il dolore, la perdita, l’accettazione della vita e della morte) e darà una visione diversa del personaggio di Zelda, la sorella maggiore di Rachel. “La nostra sarà basata su un orrore più realistico, che è decisamente più spaventoso”, hanno assicurato Kölsch e Widmyer a EW.

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