Il nuovo film del regista e sceneggiatore polacco Paweł Pawlikowski, Cold War, è stato accolto con parole piene di entusiasmo e premiato per la miglior regia al Festival di Cannes 2018. Esce nelle sale cinematografiche italiane giovedì 20 dicembre ed è dunque tempo di raccontare di cosa si tratta, senza fare spoiler. Ecco cosa possiamo e dobbiamo aspettarci da uno dei film più acclamati della stagione.

Cold War film arriva al cinema: cosa c’è da sapere

Chi ha visto il precedente lavoro di Pawlikowski, Ida (vincitore del Premio Oscar come miglior film straniero), sa che cosa lo attende. Un racconto raffinato e suggestivo che punta tutto sul suo aspetto visivo.

Come suggerito dal trailer italiano, il film è girato ancora una volta in bianco e nero (grazie allo strepitoso lavoro del direttore della fotografia Łukasz Żal). L’aspect ratio 1:1:33 rende il formato quasi quadrato e schiaccia i protagonisti nello schermo.

Cold War conferma pienamente il talento di Pawlikowski e qua e là sembra presentare non solo una storia di personaggi ma anche un ragionamento più astratto sulla società polacca tutta.

Cold War film

Cold War, Giulietta e Romeo ai tempi della cortina di ferro

Il film racconta la love story impossibile tra Wiktor (Tomasz Kot) e Zula (Joanna Kulig). Sullo sfondo della guerra fredda, i due – diversi per carattere ed estrazione sociale – si innamorano, si lasciano e si riprendono passando nell’arco di 15 anni dall’Europa dell’Est alla ex Jugoslavia, fino alla Parigi bohémien del dopoguerra.

Definito dal regista un viaggio sentimentale piuttosto che un ricordo nostalgico del passato, Cold War è ispirato alla storia dei genitori di Pawlikowski. I veri Wiktor e Zula sono morti nel 1989, appena prima della caduta del Muro di Berlino. Avevano trascorso i precedenti 40 anni insieme, prendendosi e lasciandosi continuamente. “Erano tutte e due persone forti e meravigliose, ma come coppia un disastro totale”, ha raccontato il regista.

Cold War, al cinema dal 20 dicembre

Questo film è dedicato proprio ai genitori di Pawlikowski “perché è in qualche modo ispirato dal loro rapporto tempestoso”. Insomma, una storia d’amore che supera gli ostacoli della Storia, l’ascesa del regime stalinista e la messa al bando del jazz.

“Il comunismo ha ampliato o limitato le opzioni di vita della gente? Nel caso di Wiktor e Zula, sì. E so che la mia visione delle cose, in un momento storico in cui la Polonia fa i conti con il proprio passato, susciterà non poche polemiche”, ha promesso il regista.

Mélo intimista, commovente e struggente, Cold War, in sala con Lucky Red a partire dal 20 dicembre, è il candidato della Polonia per l’Oscar al film in lingua straniera del 2019. Ancora non sappiamo se l’Academy lo accoglierà nella cinquina dei candidati, ma se così fosse sarebbe un avversario davvero difficile da battere.

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