Tutto quello che sappiamo sui David di Donatello 2019, tra novità e sfide

Presentato ufficialmente presso il cinema Caravaggio di Roma, il celebre premio del cinema italiano – che andrà in onda in chiaro sulla Rai il 27 marzo – si prepara ad aprire i battenti di una nuova edizione. Con un nuovo volto al comando, Piera Detassis, i David di Donatello 2019 provano a costituirsi come un momento di rottura con quanto espresso finora dall’industria del grande schermo coinvolto nella kermesse:

 “l David non dev’essere unicamente identificato nella serata della cerimonia, ma nel costante lavoro che c’è tutto l’anno”

[Piera detassis]

Come cambia il Premio

Nelle parole della presidente e direttrice artistica, lo sforzo realizzato quest’anno è stato quello di razionalizzare e rinnovare, avvalendosi di molti suggerimenti provenienti dal mondo del cinema e delle Istituzioni: “Siamo partiti dall’idea che il cinema deve votare il cinema, dall’idea di riformare e rivedere la giuria. Iniseme al Consiglio Direttivo abbiamo deciso di azzerare la giuria preesistente, e abbiamo lavorato per una nuova categoria di giuria ex novo chiamata Cultura e Società che possa rappresentare tutti coloro che appartengono alla filiera del cinema – ma che non appartengono alle categorie candidabili”.

Alcuni esempi? Distribuitori, esercenti, direttori di Festival in Italia e all’estero, Enti culturali, insomma, professionalità poco rappresentate nelle precedenti giurie che però sono determinanti per costruire l’universo audio-visivo di oggi. “L’obiettivo era quello di fare una fotografia precisa dell’attuale stato dell’arte e creare un’anagrafica in grado adesso di accogliere anche nuove domande di ammissione per la giuria, cercando sempre di mantenere la giusta proporzione di Cinema(candidati e vincitori) e Cultura/Società” – racconta la Detassis

david di donatello 2019

Un taglio netto, quindi, che ha sfoltito il totale dei membri della giuria da 2148 a 1559, dei quali 1165 sono i candidati e vincitori delle passate edizioni. Del restante 394, ci sono 383 persone della nuova giuria Cultura e Società (a fronte dei più di 900 delle altre giurie). Di questi, 119 sono “absolute beginners” e voteranno per la prima volta. Una bella “rinfrescata”, a detta degli organizzatori,

Prima di passare all’altro cambiamento più eclatante dei David di Donatello 2019, vale la pena soffermarsi su una delle polemiche più prevedibili che il lancio ufficiale della nuova edizione del premio ha scatenato: la questione Netflix. Quali tipologie di film italiane prodotte/finanziate/distribuite da piattaforme di streaming possono essere candidabili?

La polemica Netflix

Il decreto aggiornato di quest’anno dice che tutti i film usciti tra il 1 gennaio 31 dicembre 2018 nelle sale cinematografiche di almeno 5 città diverse e per almeno 7 giorni continuativi  (abbandonando la formula “a piena programmazione” e “capoluoghi di zona”). La domanda della stampa, di fronte alla spiegazione di Piera Detassis, Francesco Rutelli e Andrea Occhipinti, è stata unanime: ma quindi “Sulla mia pelle” con Alessandro Borghi può partecipare? La risposta è sì. Solo dal 2020, infatti, le regole dei David prevederanno che un film italiano – per essere considerato tale e poter concorrere alla statuetta – dev’essere uscito almeno 3 giorni lavorativi in sala e avere una distribuzione online dopo minimo 10 giorni da quella cinematografica.

recensioni di sulla mia pelle

In ultimo, un’altra piccola rivoluzione: anche le cifre e le dinamiche dei votanti subiscono una variazione.

Come cambia il voto

  • Fino alla scorsa edizione tutta la giuria votava per tutti i premi già dalla prima scrematura, mentre invece – dopo alcune segnalazioni  provenienti stesso dal mondo del cinema – per evitare l’effetto cascata/trascinamento (ecc. miglior film che condiziona la scelta del miglior attore e del miglior regista e così via, fino ai premi tecnici) adesso al primo turno di voto che determinano le cinquine sarà un collettivo di sceneggiatori, produttori ecc. voterà per tutte le categorie, mentre Candidati e Vincitori voteranno solo per le categorie principali più la loro d’appartenenza

Il cinema che premia il cinema: la creazione del David dello spettatore, una novità assoluta

Un’altra iniziativa della nuova direzione artistica riguarda l’aggiunta di un nuovo riconoscimento: il David dello spettore, un riconoscimento all’industria, al cinema che contribuisce a rendere ancora più forte il cinema. Il premio, in questo caso, va al film uscito entro il 31 dicembre che avrà totalizzato non il maggior incasso, ma il maggior numero di spettatori – che andranno calcolati entro la fine di febbraio.

Molto significativo che questo premio venga assegnato dal cinema anziché da una giuria. Una rivoluzione che anche gli Oscar hanno provato a mettere in atto, nonché un modo per ringraziare e valorizzare coloro che contribuiscono e tengono vivi i processi fondamentali della filiera del cinema“, commenta la Detassis.

La parità di genere ai David di Donatello 2019:

Un piccolo appunto, infine, sul tentativo di stabilire “un equilibrio di genere” nel Premio: “È impossibile ottenere un 50 e 50 tra uomini e donne nella categoria di candidati e vincitori. Attualmente si contano 851 uomini e 313 donne, questo è un cambiamento che dovrà avvenire nel tempo. Per quanto riguarda la nuova categoria di giuria, Cultura e Società, abbiamo provato a fare del nostro meglio: 246 e 137 donne. Un piccolo passo avanti, ma la strada è ancora lunga.” chiosa la nuova presidente in carico.

 

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