Il discorso di Meryl Streep ai Golden Globe 2017 è stato un attacco frontale a Donald Trump e un’ode alle diversità che rendono Hollywood così ricca. L’attrice, premiata con il Cecil B. DeMille Award alla carriera, ha prima lottato per trattenere le lacrime, poi si è scagliata contro il presidente eletto. Un intervento che ha immediatamente scatenato le reazioni più disparate.

discorso di Meryl Streep ai Golden Globe
Meryl Streep durante il suo intervento (Paul Drinkwater/NBC)

Chi siamo noi e cos’è Hollywood? Tante persone provenienti da posti diversi”, ha esordito la 67enne star alla 74° edizione dei premi assegnati dai giornalisti della stampa estera. “Io sono nata, cresciuta ed educata nella scuola pubblica del New Jersey. Viola Davis è nata nella capanna di un mezzadro in South Carolina ed è cresciuta a Central Falls, Rhode Island. Sarah Paulson è nata in Florida, cresciuta da una madre single a Brooklyn. Sarah Jessica Parker era una di sette o otto figli in Ohio. Amy Adams è nata a Vicenza, in Italia e Natalie Portman è nata a Gerusalemme. Dove sono i loro certificati di nascita?”.

Il discorso di Meryl Streep ai Golden Globe: il video

La bella Ruth Negga è nata ad Addis Abeba in Etiopia, è cresciuta in Irlanda e ora è qui candidata per aver interpretato una ragazza di una piccola città della Virginia”, ha proseguito. “Ryan Gosling, come tutte le persone più gentili, è canadese e Dev Patel è nato in Kenya, cresciuto a Londra ed è candidato ai Globes per aver interpretato un ragazzo indiano cresciuto in Tasmania. Hollywood è piena di outsider e stranieri. Se dovessero cacciarli non avreste altro da guardare che non sia football o MMA, che non sono arti”.

La Streep ha poi apertamente additato The Donald, ricordando quando il neoeletto presidente ha imitato e deriso un giornalista disabile durante la campagna elettorale. “Una performance in particolare mi ha colpito, ma non in senso buono. Anche se ha raggiunto il suo scopo: far ridere il pubblico. È stato il momento in cui la persona chiamata a sedersi nel posto più rispettato del nostro Paese, ha fatto l’imitazione di un reporter disabile, una persona che non poteva difendersi. Mi ha spezzato il cuore e non riesco a non pensarci perché non era in un film, ma era vita reale. Questo istinto ad umiliare, quando viene da qualcuno così potente, si insinua nella vita di tutti e dà il permesso ad altre persone di fare lo stesso”.

L’omaggio commosso a Carrie Fisher

Mancanza di rispetto porta mancanza di rispetto, la violenza genera altra violenza. Quando i potenti usano la propria posizione per mettere altri a disagio, perdiamo tutti”, ha aggiunto. La Streep ha concluso ricordando le responsabilità di ogni attore e salutando per l’ultima volta la sua grande amica, Carrie Fisher. “Dovremmo essere tutti consapevoli del privilegio di questo lavoro che Hollywood premia stasera. Come ha detto una volta la mia amica, la mia cara Principessa Leia: prendi il tuo cuore spezzato e rendilo arte”.

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