Ficarra e Picone criticano i David di Donatello e il meccanismo di votazione dei più importanti premi cinematografici italiani. I due hanno affidato il loro malcontento ad un comunicato stampa ufficiale.

Tutto nasce dalla mancata iscrizione di L’ora legale ai David. La commedia di Salvatore e Valentino è stato il miglior risultato al box office nostrano nel 2017. In nona posizione nella classifica generale degli incassi, il quinto film della coppia ha guadagnato 10.3 milioni di euro. Meglio di Mister Felicità di Alessandro Siani.

Ficarra e Picone criticano i David di Donatello
Ficarra e Picone

Il messaggio dei comici siciliani, attualmente conduttori di Striscia la Notizia, arriva proprio nel giorno in cui sono state annunciate le candidature ai David di Donatello 2018. Appena uscite le nomination, Ficarra e Picone hanno scritto un comunicato in cui dicono di augurarsi che il nuovo direttore dell’Accademia, Piera Detassis, riveda il regolamento.

“Già da tre anni abbiamo rinunciato al ruolo di giurati dell’Accademia del Cinema Italiano non riconoscendoci nel metodo di votazione” hanno scritto. “Per coerenza, quindi, non abbiamo iscritto L’ora legale al concorso di quest’anno. Riconosciamo l’importanza del premio, ma non condividiamo un meccanismo di votazione che spesso ha prodotto situazioni paradossali”.

Ficarra e Picone criticano i David di Donatello

La giuria che si occupa di selezionare prima le cinquine di finalisti e poi i titoli, gli attori, e i tecnici vincitori nelle rispettive categorie è composta da candidati e premiati con il David in passato. A questi si aggiungono i componenti dell’Assemblea dei Fondatori e del Consiglio Direttivo dell’Accademia e esponenti del mondo della cultura, dell’arte, dell’industria e dello spettacolo. Tutti i membri perdono il diritto a votare se non viene esercitato per due votazioni consecutive. Gli addetti al lavori votano per tutti i premi, gli “esterni” solo per registi, attori e attrici, migliori film italiano, europeo, internazionale e documentario.

Detassis, chiamata in causa già da tempo sul meccanismo contorto della votazione, aveva in effetti dichiarato: “Sto valutando tutti i sistemi mondiali dei principali premi e siamo determinati a dare la maggiore trasparenza e rappresentazione possibile al voto. La prima buona notizia è che quest’anno i giurati non si sono distratti, hanno votato circa l’87 per cento mentre prima erano meno del 70 per cento”. Ficarra e Picone, ironici come al solito, hanno concluso il comunicato così: “Evviva i David, Evviva Santa Rosalia”.

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