Fotinì Peluso è la grande novità di Romanzo famigliare, la prima serie tv Rai firmata da Francesca Archibugi. La giovanissima attrice, 18 anni, debutta sul piccolo schermo da co-protagonista nei panni di Micol, tenace clarinettista figlia di Emma (Vittoria Puccini) e Agostino (Guido Caprino).

È pazza di Federico (Federico Di Raimondo), fino a mentirgli e dire di essere maggiorenne. Quando scopre di essere incinta, non se la sente però di incastrarlo. La notizia della gravidanza le piomba addosso come un macigno. Da qui, tra passato e presente, inizia l’epopea dei Liegi, una delle famiglie ebraiche più antiche di Livorno.

Fotinì Peluso
Fotinì Peluso

Con questo ruolo, Fotinì si è imposta come una delle attrici emergenti da tenere d’occhio in questo 2018. Un debutto arrivato come un fulmine a ciel sereno, nonostante la giovane età. Peluso ha studiato recitazione e dizione dal 2013 con Mario Grossi, insegnante del Centro Sperimentale di Cinematografia.

Dopo un laboratorio di teatro in lingua francese all’istituto Saint Louis, è passata ad un laboratorio di teatro Shakespeariano in lingua inglese. Non male per una ragazza nata nel 1999 e amante della musica (suona il pianoforte da dieci anni). Ma non solo. Fotinì è un’amante dello sport (in passato ha praticato ginnastica artistica, pattinaggio e sci) e dei viaggi, come racconta sulla sua pagina Facebook.

Chi è Fotinì Peluso, Micol di Romanzo famigliare

Studentessa di Economia, alla recitazione ci è arrivata quasi per caso: ha fatto un provino in un centro sociale per il film Un bacio di Ivan Cotroneo ed è stata notata in quell’occasione. Telefonata dopo telefonata, provino dopo provino, ha ottenuto il primo piccolo ruolo nella seconda stagione della serie Non uccidere. Poi la parte di Micol, “un’adolescente che non riesce a mentire alla madre”, ha spiegato durante la presentazione di Romanzo famigliare.

Questa serie fa venire voglia di vivere la vita, di avere delle esperienze, di provare delle emozioni, di provare del calore”, ha aggiunto. Sarà per questo che Archibugi ha detto che Fotinì “ha qualcosa di magico”. Non è un caso che, in greco, Fotinì significhi proprio “luminosa”.

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