Francesca Dellera rompe il silenzio sulla sua scomparsa dal mondo del cinema. Lo fa in una intervista concessa al Corriere della Sera, nella quale l’attrice, icona di bellezza degli anni Ottanta e Novanta, racconta perché ha voluto allontanarsi dalle scene. La sua ultima apparizione sul grande schermo risale al 1994 nel thriller L’orso di peluche al fianco di Alain Delon, mentre nel 2006 era stata Virginia Oldoini Verasis, la celebre e controversa contessa di Castiglione, nella mini-serie di Josée Dayan.

Francesca Dellera

Dimenticata in Italia e osannata in Francia, il sogno proibito di una generazione di uomini compirà 52 anni ad ottobre, che festeggerà con l’attuale fidanzato francese (il suo nome è top-secret). Il cinema non le manca, eppure sono poche le star a poter vantare un curriculum che va da Federico Fellini, Tinto Brass e Marco Ferreri (“Lo considero il mio maestro, una persona che mi ha fatto crescere artisticamente”) a Sergio Castellitto e Gina Lollobrigida (celebri le liti tra le due sul set di La romana di Giuseppe Patroni Griffi).

Francesca Dellera: “Ecco perché sono scomparsa”

Mio padre faceva il commercialista”, ha raccontato la Dellera, “ma ebbe dei problemi e siccome mia madre aveva sempre fatto la casalinga, io dopo il liceo abbandonai l’idea di proseguire. Non ero una grande studiosa, però non mi sarebbe dispiaciuto continuare”. Prima modella, poi attrice, “la pelle più bella del cinema italiano” – “Già da quando facevo la modella, mi consigliarono di trattarla come fosse assicurata con i Lloyd’s di Londra” – non ha mai perso umiltà e generosità, anche a successo ottenuto e con quell’inquietudine che le è sempre rimasta appiccicata addosso.

Francesca Dellera
Francesca Dellera

Arrivai a guadagnare in un giorno, quello che mio padre racimolava in un mese”, ha rivelato. “Essere indipendente economicamente è sempre stata una mia priorità. Potrei morire piuttosto che dipendere da qualcuno”. Nonostante abbia fatto perdere la testa a stelle come Prince, che affittò un cinema per vedere da solo La carne. Eppure, è sempre rimasta con i piedi per terra. Come le ripeteva il maestro Ferreri, “per te Francesca il problema non è ottenere le cose, ma volerle dopo averle ottenute”.

Il futuro della “pelle più bella del cinema italiano”

Ho fatto una vita intensa, esagerata, internazionale, dove ho ottenuto tanto, ma il successo e la popolarità sono esperienze molto violente quando si vivono da giovani. Per questo, poi, ho fatto di tutto per scomparire. Oggi impera l’apparire a tutti i costi, io lo chiamo ‘presenzialismo disperato’, una deriva narcisistica da cui prendo le distanze. Non mi interessano i social, trovo orribili i selfie…”. Per il futuro, vederla in un film sarà difficile ma non impossibile: “Non ho programmi, è la vita stessa che prende decisioni per noi. E allora vivo alla giornata, sono una cicala”.

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