Nessuno sfugge all’ondata di rivelazioni shock di questi ultimi mesi: tra le dichiarazioni degli attori dopo i  Golden Globes 2018 ne è spuntata anche una che vede Franco Zeffirelli accusato di molestie.

Franco Zeffirelli accusato di molestie? “È accaduto sul set di ‘Storia di una capinera’

A parlare è Johnathon Schaech, uno degli interpreti della celebre opera “Storia di una capinera” (1993) e conosciuto anche per ruoli sul piccolo schermo (come in “Ray Donovan” e “Quantico,”).

L’attore ha raccontato al magazine People che il regista italiano aveva mostrato un certo interesse per lui, e durante le riprese del film del ’93 aveva cercato di avere un rapporto orale con l’attore. “Con la scusa di insegnarmi, tentò di sedurmi fin dall’inizio…Mi diceva quanto ero bello, mi raccontava storie incredibili e cosa dovevo fare per essere un grande artista. Capivo che voleva altro da me oltre che essere il suo primoattore – racconta Schaech, che all’epoca dei fatti aveva 22 anni.

franco zeffirelli accusato di molestie cover

Appena è cominciata a circolare la voce di Franco Zeffirelli accusato di molestie, il figlio adottivo Pippo ha immediatamente respinto il rumor parlando di “asserzioni sugli abusi non vere” e di “sapore di un fumus persecutionis, ma anche di una vera e propria vendetta“.

Il signor Schaech – spiega Pippo Zeffirelliche all’epoca aveva 23 anni, era stato scelto fra tanti candidati per il ruolo di Nino. I registi hanno stili diversi e quando hanno a che fare con attori senza esperienze, a volte, sono più esigenti e più pressanti“.

franco zeffirelli accusato di molestie

Inoltre, racconta il figlio del regista 98enne, suo padre “diede al signor Schaech la sua prima chance nonostante Johnathon all’epoca soffrisse di una ostruzione alla gola che rendeva il suo parlare difficile. Per questa ragione, alla fine delle riprese, Zeffirelli decise di far doppiare il personaggio interpretato da Schaech da un attore inglese e la cosa lo mandò su tutte le furie. Quindi le accuse che oggi avanza il signor Johnathon Schaech hanno il sapore di un fumus persecutionis, ma anche di una vera e propria vendetta“.

Perché proprio adesso? La domanda del figlio di Zeffirelli

Pippo racconta anche di come “negli ultimi anni (sia stato) occasionalmente a contatto” su Whatsapp con l’attore “senza che trapelasse traccia del suo disagio psicologico“. Insomma, chiosa il figlio di Zeffirelli, “sono stupito che il signor Schaech abbia atteso così tanto tempo e scelto proprio questo momento per muovere le sue accuse, ora che il Maestro, a causa delle sue condizioni di salute, non può più difendersi. A parer mio, quindi, si tratta di una chiara vendetta nei confronti di Franco Zeffirelli, con la speranza di ottenere quella notorietà che all’inizio il signor Schaech pensava di ottenere, ma che la sua carriera di attore non gli ha mai procurato“.

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