Gino Santercole è morto per un infarto a 77 anni. Chitarrista, cantante, attore, nipote e autore di Adriano Celentano, se ne è andato nella sua casa romana. “Aveva tanta voglia di condividere, era un tipo gioioso, conviviale. D’altronde veniamo da anni in cui si credeva nei gruppi, nello scambio di sentimenti, impulsi e idee”, ha detto sua moglie Melù, che gli è stata accanto 45 anni, facendogli anche da manager. Crooner di periferia, Santercole cantò con I Ribelli prima di unirsi al Clan con artisti come Don Backy, Ricky Gianco e Milena Cantù. Celeberrime le sue canzoni Una carezza in un pugno e Svalutation.

Morto Gino Santercole, una vita tra musica e cinema

A partire dal 1969, Gino lavorò con registi come Pietro Germi, Dino Risi, Giuliano Montaldo, Luigi Comencini, Luciano Salce, Mario Monicelli, Ettore Scola e altri, in ruoli principali e secondari. Memorabile il criminale Vittorio che interpretò al fianco di Tomas Milian e Ray Lovelock in Milano odia: la polizia non può sparare di Umberto Lenzi. Negli ultimi anni aveva pubblicato due nuovi album, intitolati rispettivamente Nessuno è solo e Voglio essere me. “Quella frase mi rimbomba in testa: ‘Tu non sai cosa sta accadendo’ mi ha detto confuso nella notte”, ha raccontato la moglie al Messaggero.

Gino Santercole morto
Gino Santercole (foto: Facebook @gino.santercole)

Morto Gino Santercole, la moglie Melù lo ricorda così

“E adesso io non riesco a concepire la mia vita senza di lui. Noi eravamo uguali, una persona sola, da quando ci siamo incontrati abbiamo vissuto ogni momento uniti. Non sono stati 45 anni ma 250, per intensità, e ancora ne avremmo voluti trascorrere insieme. Abbiamo sempre pensato che fosse meglio amarsi da vivi. Mio marito era un artista e forse è stato trattato da morto già troppo tempo fa”.

“La parentela per noi non è mai stata un problema, sono state semmai voci improprie a fomentare le polemiche”, ha aggiunto. “Gino scriveva grandi canzoni e aveva un suo nome e un cognome. Anche in queste ore viene ricordato in quanto ‘nipote di Celentano’, addirittura ‘cognato di Celentano’. Cognato di Celentano non lo è più da 45 anni e credo che oggi meriti rispetto”.

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