È appena sbarcata in rete la prima foto di Grudge, uno dei film horror più attesi del 2019. Si tratta della quarta riedizione del franchise creato in Giappone da Takashi Shimizu e poi importato negli Stati Uniti.

I predecessori sono l’americano The Grudge del 2004, con Sarah Michelle Gellar che ha poi dato origine a due sequel, e Ju-on: The Grudge del 2000, originale giapponese della serie.

Grudge: 2019 da horror con il reboot

Grudge debutterà nelle sale cinematografiche statunitensi il 21 giugno 2019, distribuito da Sony Pictures. Per vederlo in Italia dovremo attendere qualche tempo in più: la data d’uscita non è ancora fissata ma non dovrebbe discostarsi molto da quella americana.

Protagonista della pellicola è Lin Shaye, attrice nota agli appassionati del cinema horror per essere la signora Insidious. Con lei nel cast ci sono Andrea Riseborough e tanti altri volti noti del genere. Parliamo di Demian Bichir (padre Burke di The Nun), John Cho (Andy Kim nella serie tv The Exorcist) e William Sadler (Jim, il meccanico di The Mist). Ecco la prima (inquietante) foto del reboot.

Grudge foto film 2019

La produzione di Grudge è stata un po’ travagliata, a causa di qualche avvicendamento tra gli sceneggiatori che ha portato Jeff Buhler (Pet Sematary) alla realizzazione dello script definitivo. La regia è stata invece affidata a Nicolas Pesce, giovane talento che ha esordito con l’horror in bianco e nero The Eyes of My Mother e ha diretto nel 2017 il thriller Piercing, basato sul romanzo di Murakami.

Lin Shaye ha elogiato il lavoro fatto da Pesce, dichiarando che Grudge è il film più spaventoso in cui abbia mai recitato. “Nicolas è straordinario”, ha rivelato l’attrice. “È un vero visionario. Mi sono divertita moltissimo a lavorare con lui. Era molto aperto alle mie idee, e di solito non succede. Mi ha detto: ‘Non lascio che gli attori facciano quello che vogliono, ma nel tuo caso non ci sono regole’. Sono stata ispirata. Le idee che mi sono venute in mente erano ispirate da ciò che stava creando. E lui lo ha riconosciuto e me lo ha permesso”.

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