Guarda in alto è un film insolito nel panorama del cinema italiano. Lo ha scritto (con Andrea Sorini) e diretto Fulvio Risuleo, giovanissimo regista (classe 1991) e fumettista. La sua idea è tanto semplice quanto avvincente: raccontare i tetti di Roma come un mondo parallelo in cui tutto può succedere. È da questo spunto che nasce l’avventura del suo protagonista Teco. Un giovane fornaio che si tuffa alla scoperta di questo popolo “sopraterraneo” dei tetti, con le sue regole e le sue abitudini. Nel suo peregrinare, incontrerà una banda di bambini mascherati che sfugge dalla realtà degli adulti, un eremita con il volto struggente di Lou Castel e l’affascinante pilota (Aurélia Poirier) di una mongolfiera che arriva direttamente dalla Francia.

Guarda in alto film sui tetti di Roma

Come suggerito dal trailer, Guarda in alto è una storia surreale nata dal desiderio del regista di raccontare in maniera personale la sua città. “Probabilmente questa esigenza viene dalle mie passioni letterarie dell’infanzia: Verne, Collodi, Omero, Pratt, Calvino, Hemingway… il tutto però aggiornato ai nostri tempi”, ha spiegato Risuleo.

“Teco viaggia da un tetto all’altro attraversando varie ‘tappe’ proprio come succede nei road movie. Lui ha come motore una grande curiosità e la voglia di esplorare situazioni nuove”. Questo giovane fornaio, “ragazzo comune e senza doti particolari”, è interpretato da Giacomo Ferrara, reduce dal clamoroso successo di Suburra (è Spadino nel film e nella serie tv).

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Guarda in alto Risuleo in una Roma torre di Babele

Con lui nel cast, oltre a Castel e Poirier, ci sono tanti attori giovanissimi scelti dopo un lungo e accurato casting. È Roma la vera protagonista del film, una città parallela che “ha molti elementi in comune con la Roma originale ma è abitata da personaggi molto diversi tra loro che provengono da tutto il mondo. Una sorta di torre di Babele in cui tante culture si mischiano e si scambiano i modi di pensare”.

Le musiche del film sono state realizzate dal musicista underground americano Sun Araw, che ha conferito un ulteriore tocco psichedelico a quest’avventura surreale, fumettistica eppure tremendamente realistica. “I tetti – confessa Risuleo – si possono considerare una grande metafora del mondo ideale che ognuno di noi cerca, sogna o immagina per se stesso e per gli altri”. Prodotto e distribuito da Revok Film, Guarda in alto è al cinema dal 18 ottobre.

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