Il primo re di Matteo Rovere è uno dei film più attesi e interessanti della prossima stagione. Arriverà in sala il 31 gennaio e noi vi raccontiamo tutto quello che c’è da sapere su questo progetto. Un film molto coraggioso, che riporta in auge il film d’avventura, ormai dato per morto e sepolto (almeno qui da noi). E punta a proseguire la riscoperta di genere già fatta da Mine, Suburra e Lo chiamavano Jeeg Robot.

Alessandro Borghi e Alessio Lapice sono i due protagonisti nei panni di Romolo e Remo. La storia racconta infatti il mito fondativo di Roma in una versione a metà fra epica e horror, in una città dove amore e sangue scorrono impetuosi.

Il primo re film al cinema dal 31 gennaio 2019

Il primo re è una sorta di viaggio mitologico e metafisico alla Valhalla Rising. Rovere ha scelto di far recitare gli attori in latino arcaico. Il film è inoltre fotografato tutto con illuminazione naturale da Daniele Ciprì ed è stato girato in una cava a Manziana, non lontano da Roma, accanto al lago di Bracciano.

Insomma, Stefano Accorsi tossico, sporco e dimagrito in Veloce come il vento era solo l’inizio. Il regista e la sua Groenlandia, fondata con Andrea Paris, si sono spinti ben oltre. Qui ritroveremo i “sandaloni” (i vecchi film mitologici della Hollywood sul Tevere) fusi con l’horror dell’epoca d’oro del cinema di genere italiano e il respiro di filmoni d’avventura tipo Braveheart e The Revenant.

Il primo re film Matteo Rovere

Reduce dal successo di Sulla mia pelle, Alessandro Borghi ha scritto su Instagram che Il primo re è stata “una delle esperienze lavorative ed umane più incredibili della mia vita”. “In Storia sono stato sempre una sega, quindi ho dovuto imparare tutto da zero”, ha raccontato in un’intervista a Rolling Stone.

“La cosa interessante è che il film si basa sulla relazione tra due fratelli uniti in tutto, che a un certo punto cominciano a pensarla diversamente sulla divinità, sull’accettazione di Dio, sulla religione. Il rapporto con Dio è ancora una delle cose più attuali del pianeta. È come se Remo fosse il primo ateo…”. “Sarà un film fisico, pieno di duelli e battaglie, ispirato a pellicole come Revenant, Braveheart e L’ultimo dei Mohicani”: così lo aveva descritto l’attore in un’intervista su Repubblica.

Il primo re Matteo Rovere racconta il film

Due pastori che si trasformano in soldati. Da questo spunto il regista è partito per questa coraggiosa riscrittura del mito. “È un film d’avventura – ha spiegato Rovere a Screen – nel quale tutte le scene d’azione sono girate con veri stunt. Usiamo pochissima CGI a favore di effetti speciali pratici, l’unica eccezione è la grande sequenza d’apertura”.

“Trascinerà il pubblico dentro a qualcosa di reale e unico avvenuto secoli prima dell’Impero Romano. Voglio dimostrare che l’industria italiana è in grado di ottenere risultati di grande eccellenza rispetto agli standard internazionali in termini di trucco prostetico, stunt, effetti speciali, combattimenti e costumi. È stato tutto creato in Italia”.

Non a caso, gli effetti visivi sono opera di eccellenze nostrane del mestiere: Valentina Visintin (Guardiani della Galassia, X-Men – L’inizio, World War Z), Andrea Leanza e Lorenzo Tamburini (Il racconto dei racconti, Ben-Hur, Resident Evil: The Final Chapter).

L’attesa dovrà durare ancora per poco: Il primo re sarà al cinema dal 31 gennaio 2019, distribuito da 01 Distribution.

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