“Se devo morire, voglio morire come dico io”: la frase, pronunciata dalla protagonista di Il vizio della speranza, è un perfetto riassunto del cuore pulsante del nuovo film di Edoardo De Angelis, reduce dal successo internazionale di Indivisibili. Il regista e sceneggiatore casertano è un nome che motiva l’attesa di molti spettatori. Il suo nuovo film sarà al cinema dal 22 novembre: ecco di cosa si tratta.

Edoardo De Angelis, il regista di Il vizio della speranza

Nativo di Portici ma trapiantato a Caserta, Edoardo De Angelis (classe 1978) ha scoperto il cinema a 19 anni dopo un passato da giocatore di pallanuoto. Nel 2006 è si diplomato in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia e con il suo cortometraggio Mistero e passione di Gino Pacino, ha stregato Emir Kusturica al Küstendorf Film and Music Festival.

È proprio il regista serbo che lo aiuta a produrre Mozzarella Stories, storia d’amore e morte, potere e denaro dedicata all’oro bianco della Campania: la mozzarella. Nel 2014 ha fondato con Pierpaolo Verga la O’ Groove, società di produzione con la quale ha realizzato Perez., noir napoletano con Luca Zingaretti e Marco D’Amore rivali. Indivisibili è ancora una volta un successo e con questi tre precedenti di peso Edoardo De Angelis arriva alla prova di Il vizio della speranza.

Il vizio della speranza, il film

La storia è ambientata ancora una volta a Castel Volturno, sulle rive del fiume Volturno. Una zona ad alta densità criminale e devastata dall’inquinamento. La protagonista si chiama Maria (Pina Turco, moglie del regista e attrice che nella serie Gomorra interpretava Debora, la moglie di Ciro l’Immortale) e, come suggerito dal trailer, la seguiamo mentre svolge il suo sporco lavoro. Maria si prende cura della madre malata (Marina Confalone) e traghetta per conto di una magnaccia ingioiellata (Cristina Donadio, la Scianel di Gomorra) le donne incinte che hanno deciso di vendere i loro bambini ai camorristi.

Il vizio della speranza film De Angelis

Quando Maria, cappuccio sulla testa, passo risoluto e inseparabile pitbull al guinzaglio, resta incinta, decide di tenere quel bambino. L’obiettivo si rivelerà difficilissimo da raggiungere.

Dopo la premiere internazionale al Festival di Toronto e i passaggi a Tokyo, Haifa, Montpellier e Londra, Il vizio della speranza verrà presentato in anteprima italiana alla Festa del Cinema di Roma. “Ciò che rende commovente e potente il film è il modo in cui il regista riesce a raccontare la speranza all’interno di un mondo di desolazione”, ha detto il direttore artistico Antonio Monda.

Critici e spettatori che erano presenti a Toronto sono in media entusiasti, soprattutto perché Edoardo De Angelis non si tira indietro quando deve mostrare storie forti di vendetta e riconciliazione.

Il vizio della speranza, come vedere il film

Il film dura poco più di un’ora e mezza e conta sulle musiche di Enzo Avitabile, già autore della colonna sonora di Indivisibili. Due dei sei David vinti dal film sono stati ottenuti proprio da Avitabile e dalla canzone Abbi pietà di noi. Il vizio della speranza sarà al cinema dal 22 novembre distribuito da Medusa.

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