In occasione dell’uscita di Rosso Istanbul (al cinema dal 2 marzo), ecco la nostra intervista a Ferzan Ozpetek, tornato a girare nella sua città natale a 20 anni dall’esordio Hamam – Il bagno turco. Basato sul suo romanzo omonimo e adattato liberamente con Gianni Romoli e Valia Santella, il film è un thriller-mélo di passioni e sentimenti che racconta “gli umori di una città sospesa”.

Intervista a Ferzan Ozpetek
Ferzan Ozpetek

La storia è quella di Orhan (Halit Ergenç), editor che torna a Istanbul dopo 20 anni di assenza. Autore di un libro di fiabe di grande successo, ora deve aiutare un famoso regista, Deniz (Nejat Isler), a completare il suo romanzo autobiografico, di cui conosce i personaggi principali: l’amica Neval (Tubu Buyukustun) e l’amante Yusuf (Mehmet Gunsur). Intrappolato in una città carica di ricordi, Orhan sarà costretto da una misteriosa scomparsa a fare i conti con il passato e soprattutto con le sue emozioni.

Intervista a Ferzan Ozpetek per Rosso Istanbul

Ho sentito la necessità di provare a raccontare le atmosfere di Istanbul, città sospesa, senza fermarmi però di fronte alle solite ovvietà”, ha spiegato Ozpetek presentando il suo undicesimo lavoro. “Non credo sia semplicemente un esercizio nostalgico, piuttosto la volontà di raccontare delle persone, i loro umori, che un domani magari non ci saranno più”. Chi guarda troppo al passato rischia di non vedere il presente, è il refrain del film: ecco cosa ci ha raccontato il regista parlando del cast (purtroppo il film arriva in sala solo nella versione doppiata), della sua poetica e del suo ritorno a casa.

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