Io sono Tempesta è il nuovo film di Daniele Luchetti con Marco Giallini ed Elio Germano, una commedia liberamente ispirata all’esperienza ai servizi sociali di Silvio Berlusconi a Cesano Boscone. Il Tempesta del titolo di nome fa Numa ed è un finanziere multi miliardario tanto cinico, bastardo e arrivista quanto solo e malinconico. Quando una vecchia condanna per evasione fiscale diventa esecutiva, i suoi legali lo convincono a prestare assistenza in un centro di accoglienza per evitare il carcere. Tra i disperati di questo luogo gestito con mano ferma ed “empatia” dalla suora laica Angela (Eleonora Danco), Tempesta stringe un legame speciale con Bruno, giovane padre separato e un po’ cialtrone, finito in miseria dopo il divorzio.

Io sono Tempesta: Daniele Luchetti e due attori speciali

Deriso e umiliato dal padre quando era bambino, Numa finisce per solidarizzare con questa banda di sciagurati abbandonati dalla vita. Ma loro, tra morale e denaro, non si faranno scrupoli a scegliere ciò che troveranno più conveniente. “I grandi figli di puttana della storia sono anche i più simpatici”, ironizza Luchetti presentando il suo film. “Io sono Tempesta è un po’ di tutto, c’è dentro la commedia e l’opera buffa, il nostro protagonista è come il Don Giovanni di Mozart”. Un personaggio sordianocostruito pian piano come un sarto – spiega Giallini – nato col tempo. Daniele mi ha tolto molti aspetti che un attore ha per vizio. Così Numa è diventato uno dei personaggi più belli che abbia mai fatto”.

Io sono Tempesta
Io sono Tempesta (foto: Emanuele Scarpa / 01Distribution)

Io sono Tempesta: uscita in sala il 12 aprile

Quando mi chiama Daniele, mi interessa poco di cosa parla il film”, gli fa eco Germano. “Come nella sua tradizione, c’è sempre la voglia di sperimentare cose nuove: più si lavora insieme e più si riesce a lavorare senza avere il bisogno di dirsi troppe cose”. Non a caso, rivela Luchetti, “questo film cerca di non avere uno sguardo borghese ma paritario: il nostro obiettivo era divertirci come nella migliore commedia italiana classica. Amiamo i nostri personaggi, non li abbiamo mai giudicati. Il risultato è frutto di passioni e suggestioni, dai nostri gusti alle esperienze nei centri di assistenza in giro per l’Italia”. Insomma, Io sono Tempesta è un pieno di sorrisi e amarezze. “L’unica morale è che non c’è più una morale”, dice il regista di Chiamatemi Francesco, La nostra vita e Mio fratello è figlio unico. “Oggi non si crede più nella lotta di classe, viviamo in un’epoca basata sui like. Finito il socialismo e tutti gli –ismi, è rimasto soltanto il social”. Distribuito da 01Distribution, Io sono Tempesta è al cinema dal 12 aprile.

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