Jimmy il Fenomeno è morto all’età di 86 anni. All’anagrafe Luigi Origene Soffrano, uno dei più popolari caratteristi della commedia italiana si è spento nella residenza per anziani di Milano dove viveva da 15 anni, costretto sulla sedia a rotelle da gravi problemi di salute. Nato nel 1932 a Lucera, in provincia di Foggia, Jimmy era il re delle comparsate senza senso: occhi storti, capelli da pazzo ed urla inspiegabili, è stato un pezzo di storia dei B-movie anni Settanta e Ottanta.

Jimmy il Fenomeno è morto a 86 anni

In quasi cinquant’anni di carriera, Jimmy il Fenomeno ha partecipato a oltre 150 film, partendo da quelli interpretati da Totò e Aldo Fabrizi per arrivare alla commedia scollacciata dominata da Lino Banfi e Alvaro Vitali. Tutti i registi lo volevano perché negli ambienti di Cinecittà era considerato una sorta di portafortuna. Non a caso il suo nome compare nel cast di film di straordinario successo come Il federale di Luciano Salce, Il medico della mutua di Luigi Zampa, L’esorciccio di Ciccio Ingrassia, La dottoressa del distretto militare di Nando Cicero, Squadra antitruffa di Bruno Corbucci, I fichissimi di Carlo Vanzina. Celentano sfruttò spesso e volentieri il suo umorismo stralunato e irresistibile da Innamorato pazzo in poi. L’ultimo ruolo interpretato risale al 2006 nel cortometraggio Jimmy e i suoi Fenomeni.

Jimmy il Fenomeno è morto
Jimmy il Fenomeno in La soldatessa alle grandi manovre (foto: Facebook @JimmyilFenomenoLuigiOrigene)

Jimmy il Fenomeno, film e Drive In per lo strabico stracult

Negli anni ’80 il Fenomeno si era dato anche alla televisione con piccole apparizioni nel Drive In di Antonio Ricci, facendo da spalla ad Ezio Greggio (era il “portachiavi del Milan” nello spazio Teste di quiz). Nel 2010 aveva lanciato un appello per avere il sussidio della Legge Bacchelli. Negli ultimi tempi, infatti, viveva su una sedia a rotelle nell’istituto Casa per coniugi di Milano. “Qui mi trovo bene, e ho anche una piccola pensione sociale e d’accompagnamento – spiegò a Tv Sorrisi e Canzoni – ma detratte le tante spese di assistenza mi restano solo 120 euro al mese. Devo pur vivere. Solo gli stupidi sottovalutano i benefici della comicità e del sorriso. Ho avuto molto dallo spettacolo, ma credo che anche questo Paese mi debba qualcosa”. La sua ultima foto è stata postata da Marco Giusti su Twitter in occasione del suo compleanno lo scorso aprile.

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