Kate Beckinsale rivela perché ha rinunciato a Wonder Woman. All’attrice inglese, 44 anni compiuti lo scorso luglio, era stato proposto il ruolo dell’eroina DC, poi andato alla modella Gal Gadot. Intervistata da Yahoo, la star di Underworld ha spiegato i motivi dietro il suo no al cinecomics.

La proposta della Warner risale ai primi anni Duemila. Allora la versione della regina delle Amazzoni era ancora abbastanza diversa da quella arrivata sul grande schermo nel 2017 con la regia di Patty Jenkins.

Kate Beckinsale rivela perché ha rinunciato a Wonder Woman
Kate Beckinsale e la Wonder Woman di Gal Gadot

In quella precedente incarnazione, ha spiegato l’attrice, Wonder Woman non era propriamente l’icona femminista nata dalla penna di William Moulton Marston nel 1941. Senza considerare che l’eccesso di spandex non la entusiasmava. “Non so se volevo disperatamente indossare quella calzamaglia”, ha raccontato. “Ero già apparsa in pantaloni di plastica”, quelli dell’affascinante vampira guerriera Selene.

Ad un certo punto della vita devi accettare di avere dei bambini e quanto potresti metterli in imbarazzo”, ha aggiunto. Beckinsale ha una figlia, Lily, nata nel 1999 dalla relazione con il collega Michael Sheen. Essere Wonder Woman per una bambina avrebbe potuto essere “una cosa proprio opprimente”, ha ammesso ridendo. “Se tua mamma è Wonder Woman, potresti avere dei problemi”.

Kate Beckinsale rivela perché ha rinunciato a Wonder Woman

Beckinsale non si è mai pentita della sua scelta. Oggi è felice per quello che il film è riuscito a fare: la supereroina della DC Comics è diventata il simbolo dell’emancipazione femminile e del riscatto di quello che una volta era considerato il sesso debole. “La generazione di mia figlia non lo mette più in dubbio”, ha detto.

Wonder Woman è stato un grande successo al box office… Per loro è normale e sembra un periodo di tempo piuttosto breve per un cambiamento così grande. È bello aver fatto parte di tutto questo”. L’attrice è attualmente al cinema negli Usa nel cast di The Only Living Boy in New York.

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