Kim Rossi Stuart attore per caso, chi l’avrebbe mai detto. Il Festival del Cinema Europeo di Lecce ha premiato uno degli attori più affascinanti, talentuosi ed eclettici del cinema italiano con l’Ulivo d’oro alla carriera. Nel ritirare il riconoscimento, Kim ha rivelato che ha cominciato questo lavoro quasi per caso, nonostante il padre Giacomo fosse un attore molto popolare negli anni Sessanta e Settanta per spaghetti western, horror e cappa e spada. “Un giorno alla fine degli anni Settanta ero sul raccordo anulare di Roma, facevo l’autostop” – racconta Rossi Stuart – e mi diede un passaggio Pietro Valsecchi, allora aiuto regista. Mi domandò se volevo fare un provino per una serie tv, I ragazzi della valle misteriosa”.

Kim Rossi Stuart: film e successo da divo per caso

Ancora oggi non so perché ho intrapreso questa strada” – spiega – “non ero portato a fare l’attore, all’inizio mi veniva la sudarella, pensavo che non fosse nella mia natura. Ero terrorizzato quando dovevo andare in scena o sul set. Forse sarei stato più portato per i lavori semplici, tipo il muratore. Forse sono più incline alla regia che considero un lavoro più organizzativo e meno istintivo”.

Kim Rossi Stuart
Kim Rossi Stuart premiato al Festival del Cinema Europeo di Lecce (foto: Facebook)

Kim Rossi Stuart oggi: da regista a scrittore

L’attore e regista rivela di essersi dedicato alla scrittura in quest’ultimo periodo. Si è abbandonato consapevolmente al desiderio di scrivere, anche se è una passione che ha sempre coltivato. “Tra i miei progetti – racconta – c’è un libro di racconti e da uno di questi probabilmente ne farò un film. Ho scritto questi soggetti in forma letteraria, mi sono appassionato, chissà che prima di Natale questi racconti non escano in libreria, per ora li ho fatti solo leggere”. La sua prima sceneggiatura, confessa, l’ha buttata già ad appena 18 anni. Ma per arrivare all’esordio alla regia ha aspettato i 35, con Anche libero va bene.

La seconda stagione di Maltese – Il romanzo del Commissario, invece, resta al momento nel cassetto: “L’ho lasciato su una spiaggia a contemplare l’infinito. Può darsi che i produttori cambino idea, ma per un eventuale seguito occorre un nuovo respiro creativo”.

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