La pazza gioia di Paolo Virzì rappresenterà l’Italia alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes (con i nuovi film di Marco Bellocchio e Claudio Giovannesi) e arriverà nelle nostre sale dal 17 maggio. Un ritorno alla commedia per il regista livornese dopo Il capitale umano, sebbene la fuga delle due protagoniste Micaela Ramazzotti e Valeria Bruni Tedeschi si riveli piena di momenti drammatici e avventurosi.

Beatrice e Donatella sono una mitomane bipolare e una maniaco-depressiva, due donne fragili e sole che si incontrano sulle colline pistoiesi a Villa Biondi (più una comune hippy che una casa famiglia) e finiscono per trovare insieme uno squarcio di improvvisa felicità. Il disagio mentale diventa “l’unico modo per essere liberi”, come ha raccontato Virzì presentando il film alla stampa: “Il personaggio di Beatrice è nato con la signora Bernaschi del Capitale umano: in una scena, Valeria doveva correre verso un burrone. Avevo preparato una controfigura, invece ha voluto girare lei la scena: è tornata esaltata con il fiatone e i piedi sanguinanti, lì è nata Beatrice”.

La pazza gioia di Virzì: due creature matte e meravigliose in fuga

Quando Micaela è venuta a trovarmi sul set del Capitale umano, ho visto lei e Valeria per la prima volta insieme: si tenevano per mano e camminavano tra l’erba, il fango e la neve. Mi sembravano due creature bellissime, in quel momento è nata l’idea di La pazza gioia, sviluppato poi con l’aiuto di Francesca Archibugi, un’amica che mi ha sempre dato una mano enorme con le mie storie”. Se la Ramazzotti è un corpo fragile e muscoloso “alla Egon Schiele”, la Bruni Tedeschi è un mix tra la Blanche DuBois di Un tram che si chiama Desiderio e la Jasmine Francis di Blue Jasmine.

La pazza gioia
La pazza gioia

Allontanando ogni ispirazione da Thelma e Louise, “scrivendo abbiamo più guardato a Tennessee Williams, cui abbiamo rubato intere frasi, o a quel cult della mia giovinezza che è stato Qualcuno volò sul nido del cuculo di Milos Forman”, ha confessato Virzì, che ha esplorato in prima persona le infelicità e le angosce di chi soffre. “Trovo molto triste questa paura verso le malattie mentali e le psicopatologie, questo desiderio di volerle tenere lontane. È invece qualcosa che riguarda tutti noi. Bisogna avere paura di chi ha paura della pazzia”.

Micaela Ramazzotti e Valeria Bruni Tedeschi pazze tenere e spericolate

Ma soprattutto al centro del film ci sono l’attenzione e l’amore verso i personaggi femminili – “Forse è perché da piccolo oltre a Jack London e Salgari, leggevo anche Piccole donne e a Il sorpasso ho sempre preferito Io la conoscevo bene” – e un rapporto tra donne che colpisce nel profondo: “Dal love bombing iniziale il loro legame si trasforma, si sentono finalmente importanti l’una agli occhi dell’altra. Così noi con loro. Ridevamo e piangevamo insieme. Ci siamo innamorati di loro e, forse, ci siamo anche identificati in loro”. La pazza gioia sarà distribuito da 01 Distribution in 400 sale a partire dal 17 maggio.

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