Rolando Ravello è un attore e regista che non si risparmia mai. Nel 2013 ha esordito dietro la macchina da presa con Tutti contro tutti, una commedia sul diritto alla casa che vanta un cast d’eccellenza come Kasia Smutniak, Marco Giallini e Lorenza Indovina, giusto per citare qualche nome.

Dopo Ti ricordi di me? (curiosa rom-com con Ambra Angiolini ed Edoardo Leo) ed Immaturi – La serie, Ravello torna sul grande schermo con La prima pietra. Il lungometraggio racconta in forma comica la multiculturalità (tanto evidente quanto ripudiata) dell’Italia di oggi.

Tutto comincia in una scuola, dove fervono i preparativi per la recita di Natale. Il preside (Corrado Guzzanti) e una delle maestre (Lucia Mascino) ricevono un reclamo inaspettato.

La prima pietra, ecco il film di Rolando Ravello

Il bidello (Valerio Aprea) è stato colpito dai frammenti di una finestra, rotta dalla pietra lanciata da un bambino musulmano.

Si presenta nell’ufficio con sua moglie (Iaia Forte) e chiede un risarcimento a mamma e suocera (Kasia Smutniak e Serra Yılmaz) del bimbo. Che ovviamente si rifiutano di pagare.

C’entra qualcosa il fatto che si tratta di una famiglia islamica? E che nella recita in questione al bimbo sia stata assegnata la parte del bue?

Con un occhio all’attualità e un altro ai classici della commedia, Ravello ha adattato (con lo sceneggiatore Stefano Di Santi) l’opera teatrale di Stefano Massini. Uno spettacolo tratto a sua volta dal pungente ritratto della società canadese scritto dal giovane autore Olivier Lepage.

La prima pietra film Rolando Ravello

Qual è il senso di La prima pietra?

Come suggerito dal trailer ufficiale, Rolando Ravello attraverso un’idea divertente e frizzante cerca di mostrare che cosa voglia dire vivere in una società multiculturale.

Spesso italiani e stranieri si osservano reciprocamente come alieni: gli uni non capiscono i comportamenti degli altri o il loro modo di pensare e di agire.

Ma il successo dell’accoglienza può trasformarsi in un volano di ricchezza e prosperità. Il regista attraverso situazioni buffe e un gruppo di attori strepitosi cerca di spiegare come il successo dell’integrazione dipenda dalla capacità di ognuno di noi di aprirsi all’altro. Su entrambi i fronti.

Barbara Salabè, President & Managing Director di Warner Bros (che distribuisce il film dal 22 novembre), ha definito La prima pietra “una commedia sofisticata come se ne producono raramente al cinema”. “Tratta in modo molto intelligente e divertente un tema delicato come quello dell’integrazione”, ha spiegato alle giornate Cinè di Riccione.

Il nuovo singolo dei Viito, Tempi migliori, fa da tema principale nella colonna sonora del film.

La prima pietra non vuole elargire dogmi o verità assolute ma vuole semplicemente far sorridere e riflettere guardando la nostra stessa immagine sullo schermo.

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