La prima storica Wonder Woman, Lynda Carter, aderisce al movimento #MeToo. L’attrice, icona del celebre show televisivo anni Settanta, ha rivelato di essere stata vittima di molestie più volte. Anche sul set della serie cult basata sulle avventure del personaggio dei fumetti DC Comics creato da William Moulton Marston. Carter, 66 anni, ha voluto unirsi alle voci di tantissime donne che denunciano di aver subito abusi a Hollywood.

Lynda Carter, Wonder Woman denuncia le molestie

In un’intervista rilasciata al Daily Beast, la star non ha fatto nomi ma ha lanciato un riferimento preciso. “In questo momento l’uomo che ha abusato di me sta affrontando una sorta di punizione divina”, ha dichiarato. “Ma qualunque punizione non sarà mai abbastanza”. Una frase che ha fatto subito pensare a Bill Cosby, accusato da più di 50 donne di stupro e abusi. I legali dell’attrice, tuttavia, non hanno confermato né smentito. Carter ha aggiunto di aver pensato di denunciare il suo aguzzino in passato, sostenendo però che ormai sia inutile farlo visto che il violentatore in questione “è già finito. Ha ferito un sacco di altre donne. Non c’è alcun vantaggio nell’aggiungere altre accuse”. Ma poi ha aggiunto con enfasi: “Credo a tutte le donne che hanno denunciato il comico Bill Cosby”.

Lynda Carter
Lynda Carter (foto: Instagram)

Lynda Carter oggi: battagliera con #MeToo

Lontana dal mondo del cinema e della tv, la Wonder Woman del piccolo schermo ha ripreso con successo la carriera musicale, è supporter dei diritti delle donne nel mondo del lavoro e di quelli della comunità LGBT. Quando le è stato chiesto un commento sullo scandalo che coinvolge il presidente Donald Trump e Stormy Daniels, ha replicato: “Perché dovrebbero mentire? Io credo alle donne”. Ai suoi tempi, parlare era molto più difficile. “Allora a chi l’avrei dovuto dire? Al fidanzato? Alle amiche? Ti avrebbero risposto: ‘Stai lontana da questo o da quello’. Oppure attenta a quel direttore del casting. Ci siamo protette vivendo. Eravamo donne libere, bruciavamo i reggiseno. Ci sentivamo forti, ma non c’erano molti ruoli. Per noi donne non è una novità, ma è una novità per voi uomini. Abbiamo cercato di dirvelo per molto tempo, ma non ci avete ascoltato”.

Commenti