Meryl Streep attacca Harvey Weinstein dopo il sexgate che ha coinvolto il produttore americano. L’attrice, da sempre in prima linea per i diritti delle donne, era stata criticata per non aver preso posizione contro l’ormai ex “re mida” di Hollywood.

La diva, vincitrice di un Oscar per The Iron Lady (prodotto proprio da Weinstein), l’aveva definito “Dio” nel 2012, durante la cerimonia dei Golden Globe. Ora, intervistata dall’Huffington Post, parla di un “abuso di potere disgustoso e imperdonabile”.

Meryl Streep attacca Harvey Weinstein
Meryl Streep attacca Harvey Weinstein

Lo scandalo Weinstein, tra i produttori più influenti al mondo (a lui si devono successi come Pulp Fiction, Shakespeare in Love, Il paziente inglese, La moglie del soldato), è esploso dopo un’inchiesta del New York Times. Dal reportage del giornale, emerge come il producer avrebbe molestato per anni dipendenti, attrici e modelle. Abusi che si sono perpetrati nel corso di tre decenni, oltre ad almeno otto patteggiamenti con le sue accusatrici.

Tra i nomi coinvolti spiccano quelli di Ashley Judd e Rose McGowan, che per prima ha puntato il dito contro di lui. “Questa è la ragazza che è stata vittima di un mostro. Questa è la ragazza che avete coperto di vergogna con il vostro silenzio”, ha scritto su Twitter l’ex star di Streghe accanto ad una foto di lei da giovane. Subito dopo la diffusione pubblica della notizia, la società che Weinstein ha co-fondato, la Weinstein Co., ha licenziato con effetto immediato il produttore.

Meryl Streep attacca Harvey Weinstein: le sue parole

Le donne coraggiose che hanno fatto sentire la loro voce per denunciare gli abusi sono eroine”, ha dichiarato Streep all’Huffington Post. “Harvey ha sostenuto il mio lavoro moltissimo ed è sempre stato rispettoso con me e molti altri con cui ha lavorato professionalmente”, ha poi specificato. “Non sapevo di queste azioni, non sapevo che avesse avuto incontri nella sua camera d’albergo, nel suo bagno, o compiuto azioni inappropriate o violenze. Il suo comportamento è inscusabile”.

Come emerge dal reportage del Times, Weinstein portava le sue ragazze al Tribeca Grill, il ristorante che si trova nel palazzo dove hanno sede i suoi uffici. Dopo una cena a base di caviale e champagne, “veniva il momento di un tour nel suo ufficio”, ha raccontato Jade Budowski, ex cameriera del locale. “Ovviamente al di fuori dell’orario di lavoro, dopo il quale la ragazza di turno tornava così sconvolta da riuscire a malapena a finire il bicchiere che aveva iniziato a bere”.

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