All’età di 77 anni è morta la madre di Elena Sofia Ricci, Elena Ricci Poccetto. Prima scenografa nella storia del cinema italiano, Ricci Poccetto era nata a Firenze ed è stata legata da una relazione professionale e sentimentale a Pino Passalacqua, regista, sceneggiatore e maestro di recitazione. Prima scenografa donna, rigorosamente autodidatta, aveva iniziato a lavorare giovanissima nel cinema seguendo gli insegnamenti del padre, l’architetto Leonardo Ricci.

È morta la madre di Elena Sofia Ricci

Nel corso degli anni, Elena Ricci Poccetto ha lavorato con registi come Sergio Corbucci, Steno, Tessari, Festa Campanile, Zampa, Lizzani, Loy. In teatro collaborò con Dario Fo, Greoretti, Mattolini, Griggio e Milazzo. Tra i film in cui ha lavorato spiccano Casablanca Casablanca di Francesco Nuti, Letti selvaggi con Monica Vitti, Dolce far niente con Giancarlo Giannini. Per le scenografie realizzate per Mi manda Picone di Nanni Loy è stata candidata ai David di Donatello.

morta la madre di Elena Sofia Ricci
Una foto di Elena Ricci Poccetto e Elena Sofia Ricci (foto: Instagram @elenasofiaricci_officialpage)

Elena Sofia Ricci, intervista in ricordo dei genitori

Elena Sofia Ricci, nella prossima stagione tv alla guida del cast di Che Dio ci aiuti 5, ha descritto così al settimanale Amica il suo rapporto con la madre e il padre biologico: “Io e il mio vero padre, il professore di Storia dell’Arte Paolo Barucchieri, siamo rimasti trent’anni senza vederci. Lui e mia madre si sono separati bruscamente quando ero piccola e la mamma l’ha sempre tenuto a distanza, impedendogli di vedermi e credendo, così di fare la cosa giusta, di salvaguardare il mio equilibrio. Nel frattempo, lei si era rifatta una vita sposando il regista Pino Passalacqua, l’uomo che mi ha cresciuta a tutti gli effetti e che ha reso più forte la mia passione per la recitazione”.

“A Pino, che è scomparso nel 2003, devo tutto: è stato lui ad insegnarmi a stare a tavola, così come stare su un palcoscenico. Però io sono cresciuta senza incontrare mai il mio vero padre, soffrendo e sentendo sempre più la sua mancanza. Entrambi i miei genitori senza volerlo hanno fatto un danno che mi è costato dieci anni di analisi. Ma non importa. Quando ci siamo ritrovati, ho scoperto una persona meravigliosa e ho potuto conoscere i miei fratelli e le sorelle, dato che mio padre si era rifatto una vita”.

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